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Questo articolo è stato scritto da stefano stravato

L’amico violinista

Cominciavamo assieme la giornata. Lui verso le strade del centro e io verso la sede della BGS-Burnett. Uno sgabelletto e un violino, una borsa della Tucano. Un saluto e un buongiorno, quattro chiacchiere, Sarajevo e Napoli, ‘o sole mio e una tesi sul broadcast in ex Jugoslavia. Totò e Kustirica.

Dopo tre anni ci siamo rivisti, questa volta al ritorno, prima di mezzanotte, in chiusura di giornata. Un sorriso muto per il tempo che passa sopra i nostri mestieri.