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	<description>Il blog di stetto. Curioso dei posti dove hanno inizio le storie.</description>
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		<title>PA. Il potere logora chi &#8230;deve assegnarti un medico di base. Peccato!</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 07:59:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stetto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questi giorni si svolge a Roma il Forum PA, ricco di keynote su smart cities, open data e tutto quanto possa contribuire a migliorare i servizi per il cittadino. Ecco, magari diamo una email a tutti coloro che lavorano nella PA. Soprattutto se, come mi dice l&#8217;operatrice torinese della storia che vi racconterò, devono essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni si svolge a Roma il <a href="http://iniziative.forumpa.it/expo12" target="_blank">Forum PA</a>, ricco di <a href="http://saperi.forumpa.it/story/67993/il-programma-delle-dirette-di-forum-pa-2012-su-innovativi-wwwinnovatvit-16-19-maggio#giove" target="_blank">keynote</a> su smart cities, open data e tutto quanto possa contribuire a migliorare i servizi per il cittadino.<br />
Ecco, magari diamo una <strong>email</strong> a tutti coloro che lavorano nella PA. Soprattutto se, come mi dice l&#8217;operatrice torinese della storia che vi racconterò, devono essere gli uffici pubblici a scambiarsi i dati necessari a erogare i servizi al cittadino. E non il cittadino a impazzire dietro alla burocrazia di uffici diversi e spesso chiusi.</p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 369px"><a title="Non aprite quella finestra by Carlo &quot;granchius&quot; Bonini, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/granchius/2358110336/"><img class=" " style="border-image: initial; border: 1px solid black;" src="http://farm4.staticflickr.com/3125/2358110336_0ab32edb9d.jpg" alt="Non aprite quella finestra" width="359" height="500" /></a><p class="wp-caption-text">(Foto di Carlo Bonini)</p></div>
<p>La mia storia è semplice. Nato e residente a Napoli, ho avuto domicili sparsi per l&#8217;Italia da quando ho 18 anni.<br />
Di solito mi ricordo sempre tardi di cambiare o rinnovare il  medico di base. Per chi è «domiciliato» il medico è temporaneo e dopo 12 mesi «scade».<br />
La mia avventura comincia di mattina, con una solerte operatrice della ASL di Ciampino che consulta un sistema del ministero delle finanze per verificare che io non abbia già un altro medico.<br />
Mi pare giusto.<br />
Cosa scopre?<span id="more-675"></span><br />
Scopre che sono assegnato a tempo indeterminato alla mia (ex) dottoressa di Torino.<br />
Ma come? A casa ho un documento che attesta che il periodo di assegnazione temporanea era da maggio 2009 a maggio 2010.<br />
Il sito del ministero invece riporta altre date. Inizio: luglio (?) 2009; fine: illimitata.<br />
Secondo voi a questo punto, cosa mi hanno detto all&#8217;ASL di Ciampino?<br />
Che dovevo provvedere io alla revoca. E io penso: tu puoi consultare un sito ma non chiamare i colleghi a Torino? Non hai questo potere e invece ce l&#8217;ho io?<br />
Ce l&#8217;ho e dunque faccio tre telefonate in 24 ore:</p>
<ol>
<li>Il pomeriggio primo giorno, chiamo il  numero verde regione piemonte</li>
<li>che mi dà il numero della vecchia ASL Torino e risponde un gentilissimo portinaio.</li>
<li>La mattina del secondo giorno chiamo l&#8217;ufficio assegnazione e revoca della mia vecchia ASL di Torino.</li>
</ol>
<p>L&#8217;ultima telefonata l&#8217;ho dovuta fare dal mio cellulare dagli uffici della ASL di Ciampino. Avevo con me il documento che attestava la data di fine validità del medico di base di via Vigliani, a Torino. Per l&#8217;operatrice di Ciampino non era valido, avrei potuto averne un altro successivo! Ma cosa dice? Quel certificato viene sostituito dalla ASL con quello nuovo oppure scade, non lo sa? Allora le chiedo di chiamare lei. Mi dice che non può. E qui che scopro che non è vero, perché l&#8217;operatrice di Torino mi cita una legge che solleva il cittadino dall&#8217;obbligo di occuparsi lui di queste cose. Il principio, sano, è che le PA devono parlarsi tra di loro.<br />
La situazione diventa complicata, è il secondo giorno e la quarta ora di permesso al lavoro che mi sto giocando. Ma sento che se mi incazzo è peggio.<br />
E allora, dopo avere fatto questa telefonata a Torino, faccio per alzarmi sconfitto, sconfittissmo, dicendo: «Signora sa cosa c&#8217;è? Che a me dispiace che lei non possa fare nulla, io la capisco. Come lei lavoro nella PA, mi occupo di pensioni, e provo ogni giorno a fare di tutto per accontentare gli utenti».</p>
<p>Apriti cielo.</p>
<p>A quel punto avviene la svolta. L&#8217;operatrice capisce che può fare qualcosa per un «collega». Anche se appena due minuti fa mi ha detto che lei non può scrivere alla ASL di Torino e che devo farlo io, adesso si corregge: «Io non ho neanche la email, ma il mio capo forse sì!».<br />
Dopo 10 minuti ho il medico di base.</p>
<p><span style="color: #6699cc;"><strong>Quando è giusto usare il proprio «potere»</strong></span></p>
<p>Ringrazio questa persona: con i pochi mezzi a sua disposizione e quel poco d&#8217;iniziativa che è in suo potere, e cioè andare dal responsabile del reparto, ha risolto un problema complicato e fuori dall&#8217;ordinario.</p>
<p>Cosa le mancava? Un altro po&#8217; di spirito d&#8217;iniziativa, certo, ma soprattutto</p>
<ol>
<li><strong>Informazioni aggiornate</strong>: possibile che non conosca ancora un principio fondamentale, come quello che debbono essere le PA a scambiarsi i dati e non il cittadino a impazzire dietro alla burocrazia?</li>
<li><strong>Sistemi informativi</strong> che le diano un supporto concreto. Non una pagina di un ministero delle finanze che dà informazioni sconfessate dalla ASL di riferimento e l&#8217;assenza di una email con la quale rivolgersi ad altri enti e colleghi.</li>
</ol>
<p>Il potere in questo caso va visto in senso positivo, perché abilita e consente la soluzione di un caso.<br />
Al Forum PA forse bisogna parlare ancora di cose che sanno di antico, come gestione della knowledge base e usabilità dei sistemi informativi.<br />
A me piacerebbe tra 3 anni potere scegliere il medico di base comodamente seduto in poltrona col mio tablet.</p>
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		<title>Quelli che attacchinano post nel partito del sarchiapone</title>
		<link>http://www.bonafficiata.it/2012/04/quelli-che-attacchinano-post-nel-partito-del-sarchiapone/</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Apr 2012 08:19:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stetto</dc:creator>
				<category><![CDATA[storie]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Riccardo Luna, in un interessante articolo di repubblica cita il segretario del partito dell&#8217;amore, che sta investendo sul modello Obama per vincere le prossime elezioni: Una volta i ragazzi attaccavano i manifesti &#8211; ha spiegato il segretario &#8211; oggi è molto più facile ed efficace attaccare un post. Niente meno Al ha detrattori interni: Questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riccardo Luna, in un interessante <a href="http://www.repubblica.it/politica/2012/04/21/news/retroscena_partito-33671347">articolo</a> di repubblica cita il segretario del partito dell&#8217;amore, che sta investendo sul modello Obama per vincere le prossime elezioni: </p>
<blockquote><p>Una volta i ragazzi attaccavano i manifesti &#8211; ha spiegato il segretario &#8211; oggi è molto più facile ed efficace attaccare un post. </p></blockquote>
<p>Niente meno Al ha detrattori interni:</p>
<blockquote><p>Questa grande novità a me sembra tanto il partito del Sarchiapone. </p></blockquote>
<p>Ma perché fino ad ora che partito è stato?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>A testa in giù per comprendere l&#8217;Information Architecture, un bel regalo di Peter Morville</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Mar 2012 10:37:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stetto</dc:creator>
				<category><![CDATA[storie]]></category>
		<category><![CDATA[UXd]]></category>
		<category><![CDATA[information architecture]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa mattina alcuni architetti dell'informazione italiani, tra i quali Carlo, Federico, Yvonne m'hanno fatto un bel regalo retwittando «Understanding Information Architecture», una presentazione in prezi ideata da Peter Morville e illustrata da Jeff Callender.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina alcuni <a href="http://iasummit.it/2012/" target="_blank">architetti dell&#8217;informazione italiani</a>, tra i quali <a href="https://twitter.com/#!/simoncellicarlo" target="_blank">Carlo</a>, <a href="http://federicobadaloni.blog.kataweb.it/" target="_blank">Federico</a>, <a href="http://federicobadaloni.blog.kataweb.it/" target="_blank">Yvonne</a> m&#8217;hanno fatto un bel regalo retwittando «<a href="http://prezi.com/aafmvya6bk7t/understanding-information-architecture/" target="_blank">Understanding Information Architecture</a>», una presentazione in prezi ideata da <a href="http://semanticstudios.com/" target="_blank">Peter Morville</a> e illustrata da <a href="http://qltd.com/" target="_blank">Jeff Callender</a>.</p>
<p>Mi sono ritrovato immerso a schermo pieno in un densissimo percorso tra concetti che spiegano magnificamente l&#8217;IA, in soli 5 minuti. Ho raccolto tante parole chiave, che hanno effettivamente aperto alcune porte. Si tratta di ricordi ed esperienze che, messi assieme, mi danno il senso personale del mio essere <em>information architect. </em>Li appunto qui (più per me che per voi, che fareste prima a gustarvi la presentazione così com&#8217;è!).</p>
<p>Capovolgere una <em>site map</em> per offrire «multiple front doors» agli utenti, mi ricorda <a href="http://youtu.be/L57YvUvYOds" target="_blank">A testa in giù</a>, meraviglioso pezzo della mia adolescenza (l&#8217;ho già detto che sono appunti per me?).<br />
«Findable social objects», è la sfida per cui a un certo punto ho scelto i servizi e lasciato i prodotti.<br />
<a title="The Bridge of Information Architecture by Peter Morville, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/morville/6128043376/"><img src="http://farm7.staticflickr.com/6187/6128043376_3eb526fe1a.jpg" alt="The Bridge of Information Architecture" width="500" height="310" /></a><br />
<span id="more-661"></span><br />
«Bridge builders», per collegare gli utenti ai contenuti, le strategie e le tattiche, le <em>unit</em> e le discipline, le piattaforme e i canali, la ricerca e la pratica. I ponti mi sono sempre piaciuti, a cominciare da quello sulla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_ponte_sulla_Drina" target="_blank">Drina</a>, raccontato da Ivo Andric, che ispirò la mia tesi di laurea sul sistema di broadcast in ex Jugoslavia e nella quale mi occupai di «discorsi, modelli e pratiche della produzione interculturale». E poi mi piace <em>builders:</em> qualche hanno fa in brainstorming creammo un motto per una piccola <a href="http://www.chinaoverload.com/" target="_blank">agenzia</a> di comunicazione che suonava «everyday image &amp; talks builders».<br />
Ovviamente m&#8217;è piaciuto molto «Empathy for the user» che ha una splendida assonanza con un <a title="Sympathy for the devil" href="http://youtu.be/iLddJ1WceHQ" target="_blank">pezzo</a> che potrebbe essere la colonna sonora da cantare assieme a squarciagola prima di affrontare un progetto importante! Infine credo che comprerò <a href="http://www.amazon.it/Thinking-Systems-Donella-H-Meadows/dp/1844077268/ref=sr_1_2?ie=UTF8&amp;qid=1332409017&amp;sr=8-2" target="_blank">Thinking in systems</a>, che viene citato nella presentazione e mi ispira molto.</p>
<p>Che aggiungere? Chiederei a <a href="http://www.rainwiz.com" target="_blank">Raffaele</a>, fra gli architetti dell&#8217;informazione italiani che non ha retwittato perché è a <a title="Nola, in Louisiana" href="http://en.wikipedia.org/wiki/New_Orleans" target="_blank">Nola</a> dall&#8217;altra parte dell&#8217;Atlantico, di ringraziare  Peter e Jeff, se li incontrerà all&#8217;<a href="http://2012.iasummit.org/" target="_blank">IA summit</a>!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>TAV: voglio il Bilancio di sostenibilità</title>
		<link>http://www.bonafficiata.it/2012/03/tav-voglio-il-bilancio-di-sostenibilita/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Mar 2012 07:55:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stetto</dc:creator>
				<category><![CDATA[storie]]></category>
		<category><![CDATA[disservizio pubblico]]></category>
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		<category><![CDATA[mobilità]]></category>
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		<description><![CDATA[Ordine pubblico, finanza, commercio, trasporti, anche psicologia. L&#8217;argomento TAV viene visto da molte prospettive, tra queste, visto che trattasi di un&#8217;opera di interesse pubblico, vorrei approfondire quella della responsabilità sociale d&#8217;impresa. Ovvero vorrei discuterne dopo avere condotto un&#8217;attenta e consapevole valutazione delle conseguenze economiche, sociali e ambientali. Siamo nell&#8217;epoca in cui tutte le più grandi aziende [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ordine pubblico, finanza, commercio, trasporti, anche <a title="MicroMega - Il tunnel psicologico" href="http://blog-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it/2011/10/27/don-paolo-farinella-il-tunnel-psicologico/" target="_blank">psicologia</a>. L&#8217;argomento TAV viene visto da molte prospettive, tra queste, visto che trattasi di un&#8217;opera di interesse pubblico, vorrei approfondire quella della <a title="Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Responsabilit%C3%A0_sociale_d'impresa" target="_blank">responsabilità sociale d&#8217;impresa</a>. Ovvero vorrei discuterne dopo avere condotto un&#8217;attenta e consapevole valutazione delle conseguenze economiche, sociali e ambientali. Siamo nell&#8217;epoca in cui tutte le più grandi aziende e organizzazioni a scopo di lucro creano dipartimenti e processi di <a title="Responsabilità sociale d'impresa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Responsabilit%C3%A0_sociale_d'impresa" target="_blank">corporate social responsibility</a> e ogni anno fanno a gara per stilare il migliore bilancio di sostenibilità: <a href="http://www.enel.com/it-IT/doc/report2010/110505_Bilancio_Sostenibilita_2010.pdf" target="_blank">Enel</a>, <a href="http://www.eni.com/it_IT/attachments/sostenibilita/bilanci/2083SustainabilityRe.pdf" target="_blank">Eni</a>, <a href="http://s3-eu-west-1.amazonaws.com/upload.vodafone.it/static/upload/filer/2011/10/31/bilancio_di_sostenibilita_2010-2011.pdf" target="_blank">Vodafone</a>, <a href="http://www.fiatspa.com/it-IT/investor_relations/sustainability/FiatDocuments/2011/Bilancio_Sostenibilita_IT_2010.pdf" target="_blank">Fiat</a>, <a href="http://www.creditocooperativo.it/archivio/40942.pdf" target="_blank">Credito cooperativo</a>&#8230;.<br />
Al momento il migliore <a href="http://youtu.be/LHVS3Pogwxc" target="_blank">bilancio</a> sulla TAV mi pare quello presentato ieri a <a href="http://www.serviziopubblico.it/" target="_blank">servizio pubblico</a> da Marco Travaglio.  È di insostenibilità.</p>
<p>Il governo tecnico, tutte le istituzioni e le aziende coinvolte hanno una responsabilità sociale e anche se non vogliono gestire oggi questo aspetto ne dovranno rispondere in futuro.</p>
<p>In Italia, dove la politica viene spesso vista più con un&#8217;ottica aziendalista, che di insieme di scelte per il bene comune, le competenze per fare un Bilancio di sostenibilità non mancano. Il governo deve esigere un bilancio di sostenibilità da chi gestisce la TAV,  e poi, se non se la sente di prendere una scelta responsabile, ne chieda conto a ognuno di noi con un referendum. Ci dica:</p>
<ol>
<li>chi sono gli <em>stakeholder </em>e quali sono quelli che ascolta<em>. </em>Travaglio cita politici del trasversale <em>partito preso</em>, imprenditori disonesti e la <a href="http://www.cadoinpiedi.it/2012/03/01/la_ndrangheta_in_val_si_susa.html" target="_blank">&#8216;ndrangheta</a>;</li>
<li>quali sono <em>gli strumenti e i canali di interazione. </em>Nel bilancio di Travaglio si citano solo le forze dell&#8217;ordine, si può migliorare questo capitolo;</li>
<li>quali sono le aspettative degli <em>stakeholder. </em>Al momento si parla di un impatto negativo sulla salute di 10&#8217;000 nostri concittadini.</li>
</ol>
<p>È vero ce un rischio c&#8217;è. Alcuni bilanci di sostenibilità, specie in passato, sono stati un esercizio di stile, sfociando nel <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Greenwashing" target="_blank">greenwashing</a> e altre porcate.  Come cittadino italiano credo che  farlo tenendo conto della strategia 2011-2014 impostata dalla <a href="http://ec.europa.eu/enterprise/newsroom/cf/_getdocument.cfm?doc_id=7010" target="_blank">Commissione Europea</a> sarebbe un ottimo inizio.</p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 510px"><a title="Verso la pace by mr.bong.bing, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/mrbongbing/5713376941/"><img src="http://farm4.staticflickr.com/3540/5713376941_1e623e86e9.jpg" alt="Verso la pace" width="500" height="291" /></a><p class="wp-caption-text">Flickr by mr.bong.bing</p></div>
]]></content:encoded>
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		<title>Trenitalia: poggiatesta mi  fai ribrezzo</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Feb 2012 14:38:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stetto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Interessi privati in disservizio pubblico]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;ultima volta era di colore grigio chiaro. E mi son detto, dai, che mi fai lo schifiltoso? E mi sono addormentato senza altri pensieri. Questa volta il velo usa e getta, la foderina che ricopre i poggiatesta degli intercity è grigio scuro, tendente al marrone. Un ragazzo entrato nello scompartimento dopo di me, ha visto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ultima volta era di colore grigio chiaro. E mi son detto, dai, che mi fai lo schifiltoso? E mi sono addormentato senza altri pensieri.<br />
Questa volta il velo usa e getta, la foderina che ricopre i poggiatesta degli intercity è grigio scuro, tendente al marrone.</p>
<p><a href="http://www.bonafficiata.it/wp-content/uploads/2012/02/20120225-152605.jpg"><img src="http://www.bonafficiata.it/wp-content/uploads/2012/02/20120225-152605.jpg" alt="20120225-152605.jpg" class="alignnone size-full" /></a><br />
Un ragazzo entrato nello scompartimento dopo di me, ha visto le condizioni del suo poggiatesta e ha messo un berretto di lana (adesso ci saranno 20 gradi). Io mi sono ricordato di una signora 5 o 6 anni fa che prendeva un fazzoletto e ne separava i veli. </p>
<p><a href="http://www.bonafficiata.it/wp-content/uploads/2012/02/20120225-152913.jpg"><img src="http://www.bonafficiata.it/wp-content/uploads/2012/02/20120225-152913.jpg" alt="20120225-152913.jpg" class="alignnone size-full" /></a></p>
<p>Ovviamente con questa storia non aggiungo nulla di nuovo: <a href="http://www.google.it/search?q=poggiatesta+intercity+sporchi">se ne parla da tempo. </a> </p>
<p>Però chiedo, ci sarà un responsabile che io possa denunciare? E un giovane neolaureato che se lo mettiamo al posto di questo responsabile ci mette le foderine pulite?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Free press, coi soldi del comune di Roma</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 09:53:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stetto</dc:creator>
				<category><![CDATA[storie]]></category>
		<category><![CDATA[comunità urbana]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
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		<category><![CDATA[impegno civile]]></category>

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		<description><![CDATA[E niente, vai al bar, ordini un caffè e te lo intossichi, perché trovi questa rivista e pensi bene di sfogliarla: Patinatissima, insostenibile, antiecologica, Franca non le fa più così dal 20 anni. È una free press comunale che non lesina in quanto a qualità. E in quanto a quantità. Nel bar ci sono molte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E niente, vai al bar, ordini un caffè e te lo intossichi, perché trovi questa <a href="http://www.spqrsport.it/index.php" target="_blank">rivista</a> e pensi bene di sfogliarla:</p>
<p><a class="tt-flickr tt-flickr-Medium" title="Ditemi che è carta utile per il cittadino della Capitale" href="http://www.bonafficiata.it/immagina/photo/6834814631/ditemi-che-%c3%a8-carta-utile-per-il-cittadino-della-capitale.html"><img class="aligncenter" src="http://farm8.staticflickr.com/7012/6834814631_ae933e595d.jpg" alt="Ditemi che è carta utile per il cittadino della Capitale" width="373" height="500" /></a></p>
<p><span id="more-633"></span>Patinatissima, insostenibile, antiecologica, Franca non le fa più così dal 20 anni. È una free press comunale che non lesina in quanto a qualità. E in quanto a quantità. Nel bar ci sono molte copie di numeri ormai andati.<br />
Il sito della rivista ospita un <a href="http://www.spqrsport.it/index.php?option=com_artforms&amp;formid=6&amp;Itemid=86">sondaggio</a> «Lascia i tuoi dati e i tuoi commenti per migliorare la nostra rivista, compilando il modulo sottostante». Si vede che è fatto con il <em>quore</em>. Lo puoi riempire tutto di q (tranne il campo mail che ci devi mettere almeno una @ e il campo età che deve essere fatto coi numeri) e alla fine ti: «Ringrazia per aver contribuito alla crescita della nostra rivista».</p>
<p>Questo post si autodistruggerà se il bilancio di tale rivista è in attivo e porta danaro alle casse del Comune di Roma Capitale.</p>
<p>&nbsp;</p>
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]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bonafficiata.it/2012/02/free-press-coi-soldi-del-comune-di-roma/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
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		<title>Designer, architetto dell&#8217;informazione, invia l&#8217;abstract che migliora la vita tua e nostra, entro il 12!</title>
		<link>http://www.bonafficiata.it/2012/02/designer-architetto-dellinformazione-invia-labstract-che-migliora-la-vita-tua-e-nostra-entro-il-12-iias12-call4papers/</link>
		<comments>http://www.bonafficiata.it/2012/02/designer-architetto-dellinformazione-invia-labstract-che-migliora-la-vita-tua-e-nostra-entro-il-12-iias12-call4papers/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 21:08:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stetto</dc:creator>
				<category><![CDATA[UXd]]></category>
		<category><![CDATA[call4papers]]></category>
		<category><![CDATA[iias12]]></category>
		<category><![CDATA[information architecture]]></category>
		<category><![CDATA[summit]]></category>

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		<description><![CDATA[I summit di architettura dell&#8217;informazione mi piacciono molto. L&#8217;anno scorso ho partecipato al V summit italiano e al VII europeo a Praga. Mi sono fatto l&#8217;idea che queste manifestazioni siano irrinunciabili se vuoi: scrivere qualcosa di sensato e stimolante sul blocco note, dopo un anno di appunti presi alle riunioni, portare a casa un sacco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I summit di architettura dell&#8217;informazione mi piacciono molto.<br />
L&#8217;anno scorso ho partecipato al V summit italiano e al VII europeo a Praga. Mi sono fatto l&#8217;idea che queste manifestazioni <em> </em>siano irrinunciabili se vuoi:</p>
<ul>
<li>scrivere qualcosa di sensato e stimolante sul blocco note, dopo un anno di appunti presi alle riunioni,</li>
<li>portare a casa un sacco di entusiasmanti case study «di livello» da condividere con quei colleghi musoni che hanno sempre in bocca parole tipo «queste cose mica si possono fare veramente»,</li>
<li>fare le domande ai tuoi idoli (che in effetti sono umani come te, le domande le ascoltano davvero con piacere, se ti va bene le tue sinapsi partono, ti illumini e nasce là, sul momento, la soluzione che cerchi da tempo),</li>
<li>soprattutto, potere conoscere o incontrare di nuovo dal vivo persone splendide che hai passato un anno a leggere, commentare e <em>ilikeare:</em> per quanto siamo nerd, bere un bel bicchiere assieme fa sempre più piacere che premere un bottone.</li>
</ul>
<p>Per questo motivo non mi perderò i prossimi summit. Quello italiano si terrà  il <a href="http://www.iasummit.it/2012/" target="_blank">10 e 11 maggio 2012 </a> a Milano e quello europeo dopo l&#8217;estate a Roma. E , se sei designer o architetto dell&#8217;informazione, ti invito a considerare la possibilità di partecipare in qualità di relatore.<span id="more-618"></span></p>
<p>Faccio un cenno al summit italiano 2011, che ha avuto nomi e numeri da manifestazione di qualità e allo stesso tempo un&#8217;atmosfera intima e rilassata. Merito dell&#8217;organizzazione, che ha trovato la formula per tenere l&#8217;attenzione sempre alta.<br />
Un mix perfetto tra <strong>star</strong> dell&#8217;IA italiana e internazionale come <a href="http://xianlandia.com/" target="_blank">Christian Crumlish</a> che ha firmato il <a href="http://vimeo.com/23597174" target="_blank">keynote</a> introduttivo e <strong>speaker alla prima assoluta</strong>, selezionati dai «professionisti ed esperti italiani dell&#8217;Architettura dell&#8217;Informazione dopo una <em>blind peer review»</em> che a mio avviso è stato ottima. Questo mix perfetto ha lasciato noi partecipanti (quasi sempre) incollati alle poltrone e ha prodotto twittate live tali da rendere #iias2011 il trend topic italiano per i due giorni del summit.</p>
<p>Ho scritto «quasi sempre» incollati. Questo aspetto credo sia cruciale. Ci sono state un paio di presentazioni più lente: un po&#8217; per via del presentatore, perché non tutti abbiamo la stoffa dell&#8217;<em>anchorman</em>. Un po&#8217; per il tentativo preziosissimo e di inestimabile valore degli organizzatori: cercare interventi originali, prendersi il rischio di fare da talent scout e offrire l&#8217;occasione di scrivere un <em>paper </em>a chi non l&#8217;ha ancora fatto. Secondo me la scelta è stata premiante. Alla fine il conto non preventivabile  è di un paio di talk non troppo brillanti (durante i quali si posa la matita e si vede cosa hanno scritto gli altri su Twitter) e la scoperta piacevole di alcuni astri nascenti, che oggi brillano nel firmamento dell&#8217;IA italiana (e non solo). Mi pare un buon <em>deal</em>.</p>
<p>E allora a questo punto vale la pena di raccontare due storie, quella di <a href="https://twitter.com/#!/yvonnebindi">Yvonne </a>e di <a href="http://www.rainwiz.com" target="_blank">Raffaele</a>.</p>
<p><a href="http://www.linkedin.com/in/yvonnebindi" target="_blank">Yvonne</a>, è una <a href="http://www.linkedin.com/in/yvonnebindi" target="_blank">ricercatrice</a> dell&#8217;Università per stranieri di Perugia e studia il linguaggio dal punto di vista della sua usabilità. Al summit ci ha sorpreso con un <em><a href="http://www.iasummit.it/2011/wp-content/uploads/2011/05/bindi_pres.pdf" target="_blank">talk</a></em> costruito sugli ostacoli linguistici che siamo quotidianamente chiamati a saltare. Oltre a farci sbellicare dalle risate mentre ci illustrava con grande serietà concetti mai banali, ha vinto il premio per il miglior <a href="http://www.iasummit.it/2011/miglior-paper/" target="_blank">paper</a> a pari merito con l&#8217;ottimo Ian Eckert autore di “<a href="http://www.iasummit.it/2011/new-approaches-to-location-based-services/" target="_blank">New approaches to location based Services</a>” (splendido e commovente <em>case</em> su una piattaforma web e mobile per lo scialpinismo). Dopo questo <em>talk</em>, Yvonne ha aumentato i suoi interventi in giro per l&#8217;Italia, affermandosi come esperta italiana in usabilità delle parole.  L&#8217;ultima volta l&#8217;ho incontrata a novembre a Roma, in occasione di un suo <a href="http://www.slideshare.net/yvonne76/paroleagili-lusabilit-delle-parole" target="_blank">talk</a> all&#8217;<a href="http://www.agileday.it/front/programma-2011/" target="_blank">Italian agile day</a>. E mi raccontava di doverne preparare subito un altro! Ottimo per lei e per il summit, no?</p>
<p><a href="http://it.linkedin.com/in/rboiano" target="_blank">Raffaele</a> pochi giorni fa ha visto il suo paper «Ethnotelling for user generated eXperiences» diventare un articolo dell&#8217;ultimo numero del <a href="http://journalofia.org/about/" target="_blank">Journal of information architecture</a>, la rivista di riferimento per gli architetti dell&#8217;informazione. Un successo che non capita per caso, ma è frutto di un percorso fatto di  tappe successive: dopo la prima a Milano, Raffaele ha brillantemente discusso le sue tesi con l&#8217;attenta platea europea riunitasi a settembre a Praga, all&#8217;<a href="http://www.euroia.org/Programme.aspx" target="_blank">EuroIA</a>, per poi giungere al pubblico mondiale del <em>Journal</em>.</p>
<p>Insomma, questi «professionisti ed esperti italiani dell&#8217;Architettura dell&#8217;Informazione» che fanno la <em>blind peer review </em>hanno fiuto e probabilmente portano anche bene. Se avete un&#8217;idea per un paper, tiratela fuori e scrivete subito l&#8217;abstract: quest&#8217;anno tocca a voi!</p>
<p>La <a href="http://www.iasummit.it/2012/call-for-papers" target="_blank">call for papers</a> è aperta fino a domenica 12 febbraio.</p>
<blockquote><p>Puoi proporre un intervento su qualunque argomento, purché attinente l’architettura dell’informazione in senso stretto o i suoi legami con settori limitrofi come la user experience, l’interaction design, la biblioteconomia e le scienze dell’informazione. I contributi possono riguardare l’universo digitale in genere, quello mobile, o quello fisico.</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>AGGIORNAMENTO DEL 6/2/2012</p>
<p>PS: oggi navigando ho trovato due documenti splendidi</p>
<ol>
<li>il set di foto by <a href="http://www.flickr.com/photos/lyonora/" target="_blank">lyonora</a></li>
<p><a title="iias2011 by lyonora, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/lyonora/5692544285/"><img src="http://farm6.staticflickr.com/5110/5692544285_30af4a928d_m.jpg" alt="iias2011" width="240" height="161" /></a></p>
<li>una raccolta dei tweet con <a href="http://goo.gl/hUpVJ" target="_blank">#iias2011</a>.</li>
</ol>
<p>È ai limiti dell&#8217;amarcord, ma ci può ancora stare!</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Fatto a mano da Manu. Per stetto</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 13:51:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stetto</dc:creator>
				<category><![CDATA[idee]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>
		<category><![CDATA[buone idee]]></category>
		<category><![CDATA[incontri]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
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		<category><![CDATA[mestieri]]></category>
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		<description><![CDATA[In questi giorni sono a Napoli e ne approfitto per vedere i vecchi amici. Ieri sono andato a trovare Alberto e Manuela. Ho passato una bella serata tra una pizza, molte chiacchiere e un po&#8217; di musica da condividere. E, soprattutto, ho ricevuto uno splendido regalo: una morbida e calda copertina per il mio MacBook [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bonafficiata.it/wp-content/uploads/2012/01/01-manu-cuce.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-597" title="01-manu-cuce" src="http://www.bonafficiata.it/wp-content/uploads/2012/01/01-manu-cuce-300x224.jpg" alt="Inizia l'opera" width="300" height="224" /></a><br />
In questi giorni sono a Napoli e ne approfitto per vedere i vecchi amici. Ieri sono andato a trovare <a title="Alberto &amp; Manuela su facebook" href="http://www.facebook.com/albi.e.manu" target="_blank">Alberto e Manuela</a>. Ho passato una bella serata tra una pizza, molte chiacchiere e un po&#8217; di musica da condividere. E, soprattutto, ho ricevuto uno splendido regalo: una morbida e calda copertina per il mio MacBook 13&#8243;.</p>
<p>Avevo portato il Mac per prendere qualche disco dalla splendida collezione di Alberto e, senza pensarci due volte, Manuela ne ha approfittato per prendere le misure al volo con un gessetto e s&#8217;è messa subito all&#8217;opera.</p>
<p>M&#8217;ha chiesto le preferenze in fatto di tessuti e colori,  ha ritagliato le lettere e una mela morsicata e in men che non si dica ha creato un gadget divertente e personalizzato.</p>
<p><a href="http://www.bonafficiata.it/wp-content/uploads/2012/01/02-a-mano.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-598" title="02-a-mano" src="http://www.bonafficiata.it/wp-content/uploads/2012/01/02-a-mano-300x224.jpg" alt="Fatto proprio su misura." width="300" height="224" /></a><br />
<span id="more-596"></span>Il bello di questo regalo è averlo creato assieme: Manu mi ha intervistato all&#8217;inizio e poi e mi ha sempre proposto più alternative tra le quali scegliere prima di assemblare e cucire ogni singolo pezzo. Alla fine il risultato mi è piaciuto molto.</p>
<p><a href="http://www.bonafficiata.it/wp-content/uploads/2012/01/03-perfetto.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-599" title="03-perfetto" src="http://www.bonafficiata.it/wp-content/uploads/2012/01/03-perfetto-300x224.jpg" alt="Sotto alla coperta c'è il MacBook!" width="300" height="224" /></a><br />
Soprattutto perché il panno lenci è eccezionale al tatto e compensa bene la freddezza del <span style="color: #808080;">case</span> in alluminio del mio Mac.</p>
<p>Manu stupisce per la capacità di capire i gusti e per la velocità con la quale esaudisce i desideri dei suoi «clienti». D&#8217;altra parte questo è il suo nuovo <a href="http://manudiforbici.weebly.com/coccole-da-bagnetto.html" target="_blank">mestiere</a> e io le faccio un grande in bocca al lupo! Si sta specializzando nella creazione di biancheria personalizzata, soprattutto per bambini. Ma in generale con la macchina da cucire è una spada e io credo che tutti i miei tecnologici robi con la mela avranno presto una copertina protettiva unica al mondo, fatta da lei.</p>
<p>Inoltre Manu non si accontenta della sola stoffa e soprattutto approfitta delle ispirazioni che le dà la piccola Alice, la figlia di 2 anni. E quindi adesso sta facendo anche un sacco di <a href="http://www.facebook.com/photo.php?fbid=2493868381217&amp;set=a.1429615095550.2051151.1088029680&amp;type=3&amp;theater" target="_blank">torte per feste di compleanno</a>. Ho visto foto incredibili. Vanno per la maggiore <a href="http://www.facebook.com/photo.php?fbid=2465562713593&amp;set=a.1429615095550.2051151.1088029680&amp;type=3&amp;theater" target="_blank">torte con carte da gioco</a> per le signore del <em>bridge</em> e poi <a href="http://www.facebook.com/photo.php?fbid=2549307327156&amp;set=a.1429615095550.2051151.1088029680&amp;type=3&amp;theater" target="_blank">torte di compleanno</a> per bimbi con, credo, tutti i personaggi che girano su cartoon network e disney channel, riprodotti in ogni dettaglio con la pasta di zucchero. Ovviamente non mancano creazioni per i tifosi del <a href="http://www.facebook.com/photo.php?fbid=2341145723246&amp;set=a.1429615095550.2051151.1088029680&amp;type=3&amp;theater" target="_blank">Napoli</a>!</p>
<p>Io ho lasciato casa felice come un bimbo: di questi tempi, si sa, il buon umore e le copertine sono importanti: fanno  bene alla salute e proteggono dal raffreddore!</p>
<p><a href="http://www.bonafficiata.it/wp-content/uploads/2012/01/04-per-stetto.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-600" title="04-per-stetto" src="http://www.bonafficiata.it/wp-content/uploads/2012/01/04-per-stetto-223x300.jpg" alt="" width="223" height="300" /></a></p>
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		<title>La stoffa del leader</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Nov 2011 10:34:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stetto</dc:creator>
				<category><![CDATA[storie]]></category>
		<category><![CDATA[buone idee]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri sera ero a spasso per il Pigneto con Luca e Gaetano, cari amici e fondatori di Italic, un pregevole e giovane mensile giunto al suo 7 numero, e con Francesco.  Io gli parlavo dell&#8217;articolo di Gramellini, Una vita con B, che la mattina Raffaele aveva letto a me e Vincenzo, chiedendoci di indovinare chi lo scrivesse. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri sera ero a spasso per il Pigneto con Luca e Gaetano, cari amici e fondatori di <a href="http://www.italicnews.it" target="_blank">Italic</a>, un pregevole e giovane mensile giunto al suo 7 numero, e con Francesco.  Io gli parlavo dell&#8217;articolo di Gramellini, <a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/grubrica.asp?ID_blog=41&amp;ID_articolo=1084&amp;ID_sezione=56" target="_blank">Una vita con B</a>, che la mattina <a href="http://www.rainwiz.com" target="_blank">Raffaele</a> aveva letto a me e Vincenzo, chiedendoci di indovinare chi lo scrivesse. Ignorando che Gramellini si fosse occupato per 15 anni di sport (chi lo sa che stile aveva?) non ci sono proprio arrivato. L&#8217;articolo è scritto bene, come mi suggeriva un amico su facebook, sembrerebbe la sceneggiatura di un film. Tipo Il divo di Sorrentino, aggiungerei. Insomma un ritratto di Berlusconi crudo, duro. Che condivido e trovo utile.</p>
<p>«Pareggia l&#8217;articolo di Calabresi». E qui Gaetano racconta una storia che non conoscevo e che ho ritrovato accennata in un vecchio <a href="http://archiviostorico.corriere.it/1997/ottobre/24/Scalfaro_disse_alla_vedova_Calabresi_co_0_9710242009.shtml" target="_blank">articolo del Corriere</a>.<span id="more-588"></span></p>
<p style="padding-left: 30px;"><span style="color: #808080;">Perche&#8217; mai, domanda l&#8217;intervistatore alla donna (Gemma Capra, la vedova del commissario Calabresi <em>ndr</em>), anche chi odiava dal profondo della sua ideologia Adriano Sofri, ed era contento di vederlo in galera, non si era schierato contro la campagna innocentista? &#8220;Per paura di fare un favore ai giudici&#8221;, risponde Gemma Capra. E subito dopo racconta un episodio su Silvio Berlusconi, il quale in un&#8217;intervista aveva dichiarato di &#8220;comprendere le sofferenze&#8221; di Sofri. Il capo del Polo, venuto a sapere che Mario Calabresi, il primogenito, si era dispiaciuto, lo invito&#8217; a cena e si scuso&#8217; per avere detto quelle cose. Queste le sue parole: &#8220;Suo padre era un galantuomo, gli assassini hanno avuto finalmente quello che meritavano&#8221;.</span></p>
<p>In effetti l&#8217;<a href="http://www3.lastampa.it/politica/sezioni/articolo/lstp/428905/" target="_blank">articolo di Calabresi</a> ha tutto un altro tono rispetto a quello di Gramellini. È un&#8217;intervista mista a qualcos&#8217;altro. Si lascia leggere, ma a me scende con un sapore amaro. Passa la consapevolezza di leggere qualcosa che è frutto di un rapporto intimo tra due persone, che Calabresi condivide con i suoi lettori, in qualità di direttore, con grande sapienza, certamente.</p>
<p>È quel senso di intimità e di affetto che mi colpisce. Parlano al telefono e nel cuore della notte due persone che si conoscono bene, che hanno confidenza, amicizia. Eccolo lì, quel sapere annullare le distanze di cui sono capaci i leader. Avevo già sentito la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sandro_Bondi#Sindaco_comunista_di_Fivizzano_.281990-1992.29" target="_blank">storia</a> di Bondi, sindaco comunista di Fivizzano dal 1990 al 1992, che accompagnando l&#8217;amico scalpellino ad Arcore rimane folgorato da Silvio e torna responsabile culturale di Forza Italia.</p>
<p>Tutta questa storia mi fa pensare a una mia vecchia fissa. Che la qualità leader è un dono per chi ce l&#8217;ha e un bene o una condanna per chi la subisce, dipende dai casi.</p>
<p>In Fiat ho conosciuto varie personalità carismatiche e alcuni bravi leader: persone con buone idee e la passione per realizzarle, l&#8217;entusiasmo da passarti perché ti dedicassi quasi 60 ore alla settimana a realizzare, mettendoci tutta la tua creatività e passione fino a sentirlo tuo, quello che loro avevano in mente. Esperienze molto belle e positive, che credo testimoniano della capacità degli uomini di sviluppare progetti innovativi e che migliorano la qualità degli oggetti, dei servizi che hanno attorno. D&#8217;altra parte ho anche conosciuto dei patetici personaggi che vedevano se stessi come leader, ma che in realtà erano responsabili di gruppi di lavoro sull&#8217;organigramma. Stendiamo un velo pietoso sul loro affannarsi in riunioni piene di parole vuote, in cui tentavano goffamente di imitare figure lontane e applicare parole vuote come <em>leading change, leading people</em>.</p>
<p>Alle volte mi viene da pensare che la sinistra italiana pensi di non avere  un leader. E questo ci può stare. Il problema è che in questo vuoto si inseriscono le persone patetiche che credono di esserlo. Ebbene, persone patetiche, leggetevi bene gli articoli di Calabresi e Gramellini, capite che non avete la stoffa, e, visto che i leader sono necessari, lasciate spazio all&#8217;unica persona che ha carisma e capacità, a sinistra, in questo momento, in Italia. Io un nome in mente ce l&#8217;ho.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #808080;"><br />
</span></p>
<p style="padding-left: 30px;"><span style="color: #808080;"><br />
</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pasta cogli zucchini</title>
		<link>http://www.bonafficiata.it/2011/10/pasta-cogli-zucchini/</link>
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		<pubDate>Sat, 01 Oct 2011 12:19:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stetto</dc:creator>
				<category><![CDATA[di che pasta sei?]]></category>
		<category><![CDATA[comeviene]]></category>
		<category><![CDATA[pasta]]></category>
		<category><![CDATA[Ricetta]]></category>

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		<description><![CDATA[Pasta di qualsiasi formato, ma direi corta. Porzione per single. In ordine di apparizione: Padella Olio Cipolla Carota (4 pezzettini micro) Guanciale Zucchini (*) &#8230; Assaggio Sale (dipende dal guanciale) &#8230; A parte Rosso d&#8217;uovo Peperoncino fresco tagliuzzato Pepe Parmigiano di Busana (meglio se portato da @tigella) &#8230; Scolate la pasta conservando acqua di cottura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pasta di qualsiasi formato, ma direi corta.</p>
<p>Porzione per single.</p>
<p>In ordine di apparizione:<br />
Padella<br />
Olio<br />
Cipolla<br />
Carota (4 pezzettini micro)<br />
Guanciale<br />
Zucchini<br />
(*)<br />
<span id="more-573"></span>&#8230;<br />
Assaggio<br />
Sale (dipende dal guanciale)<br />
&#8230;<br />
A parte<br />
Rosso d&#8217;uovo<br />
Peperoncino fresco tagliuzzato<br />
Pepe<br />
Parmigiano di Busana (meglio se portato da @tigella)<br />
&#8230;<br />
Scolate la pasta conservando acqua  di  cottura<br />
&#8230;<br />
Pasta nella padella più acqua di cottura.<br />
Una girata.<br />
Prima che la pasta l&#8217;asciughi, aggiungete qualche goccia del sugo liquido  nel piatto coll&#8217;uovo.<br />
Altre tre girate.<br />
&#8230;<br />
Adesso sbattete ancora un attimo l&#8217;uovo così da amalgamarlo con le gocce aggiunte prima.<br />
&#8230;<br />
Rimestate moltissimo la pasta sulla fiamma viva.<br />
Mettetetela (ma non tutta, lasciatevi 4 cucchiai di pasta condita nella padella)  in un piatto da portata appoggiato qualche minuto prima  sulla pentola dove avete bollito l&#8217;acqua così almeno un po&#8217; si riscalda (dopo avere scolato la pasta, tanto ripassate in padella 2 minuti, vero?).<br />
&#8230;<br />
[mi sono perso un attimo]</p>
<p>Sì, aggiungete l&#8217;uovo e mischiate.<br />
&#8230;<br />
[ok]<br />
&#8230;<br />
prendete la pasta che avevate lasciato i n padella e versatela nel piatto dove avevate sbattuto il rosso d&#8217;uovo. Che volete sprecare l&#8217;uovo?<br />
&#8230;</p>
<p>Mischiate tutto. Ancora  Finché vi piace.<br />
Mangiate dal piatto di portata dopo aver fatto una foto.</p>
<p>Mandatemi la foto.</p>
<p>Mangiate avendo cura di innaffiare il vostro palato con mezza bottiglia di prosecco. Da aprire prima e sorseggiare mentre cucinate, ovviamente perché vi serve allungare (*) mezzo bicchiere di prosecco agli zucchini.</p>
<p>Buon appetito:</p>
<p><a href="http://www.bonafficiata.it/wp-content/uploads/2011/10/20111001-141919.jpg"><img class="alignnone size-full" src="http://www.bonafficiata.it/wp-content/uploads/2011/10/20111001-141919.jpg" alt="20111001-141919.jpg" /></a></p>
<p>Se non è chiaro ci sentiamo.</p>
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