storie

Questo articolo è stato scritto da stefano stravato

L’importanza di essere pendolare

In queste due settimane di agosto ho usato l’auto: cominciare la giornata con il vento tra i capelli, arrivare in ufficio in 20 minuti e trovare subito parcheggio, uscire e andare al lago a farsi il bagno, sono stati tutti motivi più che validi per non sfruttare la Metrebus card, l’abbonamento annuale ai mezzi pubblici di Roma e provincia.

Oggi invece sono tornato sulle rotaie: ho preso uno dei tanti trenini che in 15 minuti da Ciampino portano a Roma Termini e poi la metro B per 5 fermate.

Ammetto che in questo periodo da automobilista mi sono mancate soprattutto le letture degli articoli preferiti raccolti durante il giorno con Instapaper, il suo scrolling automatico e la ricerca contestuale delle parole inglesi che non capisco. E poi mi sono reso conto che camminare nella folla di colleghi e studenti pendolari, turisti e immancabili gruppi di suore, mi mette sempre di buon umore. Adesso la folla è ancora rada, ma anche quando non lo è più mi piace sempre camminarci dentro, perché credo mi ricordi quando uscivo di casa da piccolo a Napoli: la Pignasecca, il nome della via principale del quartiere dove sono cresciuto, era ancora più densa di persone.

Buon rientro a tutti.

20110829-183820.jpg

speak up

Add your comment below, or trackback from your own site.

Subscribe to these comments.

Be nice. Keep it clean. Stay on topic. No spam.

You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

*Required Fields