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Questo articolo è stato scritto da stefano stravato

DriveCast alla prova. L’UGC (e non solo) in una USB.

E’ tutto cominciato nel 2007, l’anno della nuova Fiat 500.

Il mio collega dell’ICT, Massimo Campolucci mi mette la pulce nell’orecchio: “Sono di Moncalieri e sono molto bravi, magari potete fare qualcosa di bello assieme”. Un paio di telefonate, un rapido incontro, lluva de ideas e poi al lavoro. Passano appena 3 settimane e la demo è già pronta. Giorgio Bernardi e Luigi Bussolino mi ricevono nel loro ufficio a 20 minuti da Mirafiori, la loro società si chiama InRete. Mi chiedono quale sia il mio programma preferito (W Radio2, Fiorello) e poi scelgo un paio di canzoni. Il tempo di prendere un caffè al bar lì sotto e poi salgo a bordo della 500 che avevo prestato loro.

Metto in moto l’auto e l’autoradio esegue i pezzi da un hard disk, collegato attraverso la porta USB del sistema Blue&Me. Fiorello comincia il suo show e nel quadro strumenti leggo il nome del file.

Cos’era successo? Attraverso il sistema Blue&Me opportunamente integrato con un device wi-fi, stavo ascoltando gli mp3 scelti poco prima. Luigi e Giorigio avevano messo la 500 in rete e applicato la prima versione di Drive Cast. Mentre bevevo il caffè, il Cinquino, collegato al server di DriveCast in wi-fi, si sincronizzava con la libreria che avevo appena creato.

Siamo partiti da una una piccola idea: riempire di contenuti freschi e scelti dall’utente il sistema Blue&Me dell’auto, in modo semplice e intuitivo. Forti dell’esperienza di vcast Luigi e Giorgio hanno realizzato il progetto con esperienza, passione ed entusiasmo supportati da un team giovane e competente, che ieri ho incontrato ancora per essere aggiornato sugli ultimi sviluppi, di cui trovate nota nel blog.

In sintesi, cos’è diventato DriveCast oggi? Un software intuitivo e gratuito, che ti consente di avere sempre con te, su pen drive USB, ma anche su TomTom, BlackBerry, iPod/iPhone e Facebook, i podcast e la musica che preferisci. Inoltre se trovi un pezzo su YouTube che vorresti riascoltare in auto di ritorno a casa, con il MultiMedia Web Recorder (sempre omaggiato da InRete) lo registri e lo invii alla tua libreria DriveCast, che si aggiorna in automatico.

Un altro aspetto molto interessante è che la libreria di Drive Cast non è una biblioteca antica! E’ Gioia Infinita, l’ultimo hit del momento, la melevisione per i tuoi bambini oppure il radio-giornale regionale che registri ogni mattina alle 7 e ascolti un’ora dopo andando al lavoro. Il termine libreria sarà corretto fino a quando non ne troveremo uno adeguato a rappresentare meglio il carattere dinamico: ogni giorno gli item si rinnovano (pensa al radio-giornale o al tuo podcast preferito), oppure l’hit della settimana scorsa viene sostituito con quello nuovo, suggeritoti da un amico su Facebook.

Mi piace anche il design di quest’applicazione: è diventata molto più user friendly e sono sicuro si diffonderà rapidamente. Ed è un progetto aperto, dunque chiunque voglia contribuire al suo sviluppo è benvenuto.

Provate DriveCast: http://drivecast.eu/mymedia/

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