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	<title>La Bonafficiata &#187; summit</title>
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	<description>Portare le persone nel cuore delle aziende</description>
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		<title>Designer, architetto dell&#8217;informazione, invia l&#8217;abstract che migliora la vita tua e nostra, entro il 12!</title>
		<link>https://www.bonafficiata.it/2012/02/designer-architetto-dellinformazione-invia-labstract-che-migliora-la-vita-tua-e-nostra-entro-il-12-iias12-call4papers/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 21:08:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stetto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[call4papers]]></category>
		<category><![CDATA[iias12]]></category>
		<category><![CDATA[information architecture]]></category>
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		<description><![CDATA[I summit di architettura dell&#8217;informazione mi piacciono molto. L&#8217;anno scorso ho partecipato al V summit italiano e al VII europeo a Praga. Mi sono fatto l&#8217;idea che queste manifestazioni siano irrinunciabili se vuoi: scrivere qualcosa di sensato e stimolante sul blocco note, dopo un anno di appunti presi alle riunioni, portare a casa un sacco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I summit di architettura dell&#8217;informazione mi piacciono molto.<br />
L&#8217;anno scorso ho partecipato al V summit italiano e al VII europeo a Praga. Mi sono fatto l&#8217;idea che queste manifestazioni <em> </em>siano irrinunciabili se vuoi:</p>
<ul>
<li>scrivere qualcosa di sensato e stimolante sul blocco note, dopo un anno di appunti presi alle riunioni,</li>
<li>portare a casa un sacco di entusiasmanti case study «di livello» da condividere con quei colleghi musoni che hanno sempre in bocca parole tipo «queste cose mica si possono fare veramente»,</li>
<li>fare le domande ai tuoi idoli (che in effetti sono umani come te, le domande le ascoltano davvero con piacere, se ti va bene le tue sinapsi partono, ti illumini e nasce là, sul momento, la soluzione che cerchi da tempo),</li>
<li>soprattutto, potere conoscere o incontrare di nuovo dal vivo persone splendide che hai passato un anno a leggere, commentare e <em>ilikeare:</em> per quanto siamo nerd, bere un bel bicchiere assieme fa sempre più piacere che premere un bottone.</li>
</ul>
<p>Per questo motivo non mi perderò i prossimi summit. Quello italiano si terrà  il <a href="http://www.iasummit.it/2012/" target="_blank">10 e 11 maggio 2012 </a> a Milano e quello europeo dopo l&#8217;estate a Roma. E , se sei designer o architetto dell&#8217;informazione, ti invito a considerare la possibilità di partecipare in qualità di relatore.<span id="more-618"></span></p>
<p>Faccio un cenno al summit italiano 2011, che ha avuto nomi e numeri da manifestazione di qualità e allo stesso tempo un&#8217;atmosfera intima e rilassata. Merito dell&#8217;organizzazione, che ha trovato la formula per tenere l&#8217;attenzione sempre alta.<br />
Un mix perfetto tra <strong>star</strong> dell&#8217;IA italiana e internazionale come <a href="http://xianlandia.com/" target="_blank">Christian Crumlish</a> che ha firmato il <a href="http://vimeo.com/23597174" target="_blank">keynote</a> introduttivo e <strong>speaker alla prima assoluta</strong>, selezionati dai «professionisti ed esperti italiani dell&#8217;Architettura dell&#8217;Informazione dopo una <em>blind peer review»</em> che a mio avviso è stato ottima. Questo mix perfetto ha lasciato noi partecipanti (quasi sempre) incollati alle poltrone e ha prodotto twittate live tali da rendere #iias2011 il trend topic italiano per i due giorni del summit.</p>
<p>Ho scritto «quasi sempre» incollati. Questo aspetto credo sia cruciale. Ci sono state un paio di presentazioni più lente: un po&#8217; per via del presentatore, perché non tutti abbiamo la stoffa dell&#8217;<em>anchorman</em>. Un po&#8217; per il tentativo preziosissimo e di inestimabile valore degli organizzatori: cercare interventi originali, prendersi il rischio di fare da talent scout e offrire l&#8217;occasione di scrivere un <em>paper </em>a chi non l&#8217;ha ancora fatto. Secondo me la scelta è stata premiante. Alla fine il conto non preventivabile  è di un paio di talk non troppo brillanti (durante i quali si posa la matita e si vede cosa hanno scritto gli altri su Twitter) e la scoperta piacevole di alcuni astri nascenti, che oggi brillano nel firmamento dell&#8217;IA italiana (e non solo). Mi pare un buon <em>deal</em>.</p>
<p>E allora a questo punto vale la pena di raccontare due storie, quella di <a href="https://twitter.com/#!/yvonnebindi">Yvonne </a>e di <a href="http://www.rainwiz.com" target="_blank">Raffaele</a>.</p>
<p><a href="http://www.linkedin.com/in/yvonnebindi" target="_blank">Yvonne</a>, è una <a href="http://www.linkedin.com/in/yvonnebindi" target="_blank">ricercatrice</a> dell&#8217;Università per stranieri di Perugia e studia il linguaggio dal punto di vista della sua usabilità. Al summit ci ha sorpreso con un <em><a href="http://www.iasummit.it/2011/wp-content/uploads/2011/05/bindi_pres.pdf" target="_blank">talk</a></em> costruito sugli ostacoli linguistici che siamo quotidianamente chiamati a saltare. Oltre a farci sbellicare dalle risate mentre ci illustrava con grande serietà concetti mai banali, ha vinto il premio per il miglior <a href="http://www.iasummit.it/2011/miglior-paper/" target="_blank">paper</a> a pari merito con l&#8217;ottimo Ian Eckert autore di “<a href="http://www.iasummit.it/2011/new-approaches-to-location-based-services/" target="_blank">New approaches to location based Services</a>” (splendido e commovente <em>case</em> su una piattaforma web e mobile per lo scialpinismo). Dopo questo <em>talk</em>, Yvonne ha aumentato i suoi interventi in giro per l&#8217;Italia, affermandosi come esperta italiana in usabilità delle parole.  L&#8217;ultima volta l&#8217;ho incontrata a novembre a Roma, in occasione di un suo <a href="http://www.slideshare.net/yvonne76/paroleagili-lusabilit-delle-parole" target="_blank">talk</a> all&#8217;<a href="http://www.agileday.it/front/programma-2011/" target="_blank">Italian agile day</a>. E mi raccontava di doverne preparare subito un altro! Ottimo per lei e per il summit, no?</p>
<p><a href="http://it.linkedin.com/in/rboiano" target="_blank">Raffaele</a> pochi giorni fa ha visto il suo paper «Ethnotelling for user generated eXperiences» diventare un articolo dell&#8217;ultimo numero del <a href="http://journalofia.org/about/" target="_blank">Journal of information architecture</a>, la rivista di riferimento per gli architetti dell&#8217;informazione. Un successo che non capita per caso, ma è frutto di un percorso fatto di  tappe successive: dopo la prima a Milano, Raffaele ha brillantemente discusso le sue tesi con l&#8217;attenta platea europea riunitasi a settembre a Praga, all&#8217;<a href="http://www.euroia.org/Programme.aspx" target="_blank">EuroIA</a>, per poi giungere al pubblico mondiale del <em>Journal</em>.</p>
<p>Insomma, questi «professionisti ed esperti italiani dell&#8217;Architettura dell&#8217;Informazione» che fanno la <em>blind peer review </em>hanno fiuto e probabilmente portano anche bene. Se avete un&#8217;idea per un paper, tiratela fuori e scrivete subito l&#8217;abstract: quest&#8217;anno tocca a voi!</p>
<p>La <a href="http://www.iasummit.it/2012/call-for-papers" target="_blank">call for papers</a> è aperta fino a domenica 12 febbraio.</p>
<blockquote><p>Puoi proporre un intervento su qualunque argomento, purché attinente l’architettura dell’informazione in senso stretto o i suoi legami con settori limitrofi come la user experience, l’interaction design, la biblioteconomia e le scienze dell’informazione. I contributi possono riguardare l’universo digitale in genere, quello mobile, o quello fisico.</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>AGGIORNAMENTO DEL 6/2/2012</p>
<p>PS: oggi navigando ho trovato due documenti splendidi</p>
<ol>
<li>il set di foto by <a href="http://www.flickr.com/photos/lyonora/" target="_blank">lyonora</a></li>
<p><a title="iias2011 by lyonora, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/lyonora/5692544285/"><img src="http://farm6.staticflickr.com/5110/5692544285_30af4a928d_m.jpg" alt="iias2011" width="240" height="161" /></a></p>
<li>una raccolta dei tweet con <a href="http://goo.gl/hUpVJ" target="_blank">#iias2011</a>.</li>
</ol>
<p>È ai limiti dell&#8217;amarcord, ma ci può ancora stare!</p>
<p>&nbsp;</p>
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