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	<title>La Bonafficiata &#187; information architecture</title>
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	<description>Portare le persone nel cuore delle aziende</description>
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		<title>L&#8217;usabilità, secondo Raffaella</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Apr 2013 10:12:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefano stravato</dc:creator>
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		<category><![CDATA[information architecture]]></category>

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		<description><![CDATA[Raffaella Roviglioni ha tenuto un webinar super apprezzato per architecta, la Società italiana di Architettura dell&#8217;informazione: UsabilitABC, capire e progettare artefatti usabili. Raffaella ha pubblicato le slide e aggiunto lo speech nota per nota. Ho così potuto recuperare agevolmente l&#8217;ottima lezione (me l&#8217;ero persa!). Non lasciatevi sfuggire questa presentazione, è davvero preziosa. UsabilitABC Raffaella Roviglioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://roviglioni.it">Raffaella</a> Roviglioni ha tenuto un webinar super <a href="https://twitter.com/search?q=%23usabilitABC&#038;src=hash">apprezzato</a> per <a href="http://www.architecta.it/imparare/calendario-webinar/">architecta</a>, la Società italiana di Architettura dell&#8217;informazione: UsabilitABC, capire e progettare artefatti usabili.<br />
Raffaella  ha pubblicato le slide e aggiunto lo <em>speech</em> nota per nota. Ho così potuto recuperare agevolmente l&#8217;ottima lezione (me l&#8217;ero persa!).<br />
Non lasciatevi sfuggire questa presentazione, è davvero preziosa.</p>
<p><iframe src="http://www.slideshare.net/slideshow/embed_code/18675152" width="427" height="356" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" style="border:1px solid #CCC;border-width:1px 1px 0;margin-bottom:5px" allowfullscreen webkitallowfullscreen mozallowfullscreen> </iframe>
<div style="margin-bottom:5px"> <strong> <a href="http://www.slideshare.net/raffiro/usabilitabc-raffaella-roviglioni-per-architecta" title="UsabilitABC Raffaella Roviglioni per Architecta" target="_blank">UsabilitABC Raffaella Roviglioni per Architecta</a> </strong> from <strong><a href="http://www.slideshare.net/raffiro" target="_blank">Raffaella Roviglioni</a></strong> </div>
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		<title>Tag con la data di scadenza (countdown tag)</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Apr 2013 22:36:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefano stravato</dc:creator>
				<category><![CDATA[archivio]]></category>
		<category><![CDATA[buone idee]]></category>
		<category><![CDATA[information architecture]]></category>

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		<description><![CDATA[I tag sono metadati semplici ed efficaci: descrivono un oggetto digitale (notizia, foto, video&#8230;) e ne consentono la sua ricerca o organizzazione all&#8217;interno di sistemi complessi di informazioni.  L&#8217;atto di associare uno o una serie di tag a un  oggetto &#8211;  meglio a piece of information per dirla con wikipedia - di solito avviene durante la creazione dell&#8217;oggetto stesso. Tag [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I <em>tag </em>sono <strong>metadati semplici</strong> ed efficaci: descrivono un oggetto digitale (notizia, foto, video&#8230;) e ne consentono la sua ricerca o organizzazione all&#8217;interno di sistemi complessi di informazioni.  L&#8217;atto di associare uno o una serie di tag a un  oggetto &#8211;  meglio <em>a piece of information</em> per dirla con <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tag_(metadata)" target="_blank">wikipedia</a> - di solito avviene durante la creazione dell&#8217;oggetto stesso. Tag si possono aggiungere o sottrarre successivamente, su queso non ci piove. Però, per quanto mi riguarda,  questa è un&#8217;operazione artigianale, che faccio successivamente se ho il bisogno di “aggiustare” al meglio una serie di pezzi affinché soddisfino esigenze specifiche.</p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 510px"><a title="Countdown 3 by jovike, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/jvk/4415736/"><img src="http://farm1.staticflickr.com/3/4415736_439216a3ef.jpg" alt="Countdown 3" width="500" height="375" /></a><p class="wp-caption-text">By jovike John Keogh http://www.flickr.com/photos/jvk/</p></div>
<p>Quello che mi è successo oggi mi fa pensare che alle volte <strong>i tag potremmo programmarli </strong>con una data di scadenza che ci permetterebbe di decidere quando farli sparire da aree di senso che debbono accogliere <em>pezzi </em>più freschi, e dunque più utili a chi cerca e naviga. Mi spiego meglio.<br />
<span id="more-796"></span><br />
Oggi ricevo la mail di un collega che  mi segnala un refuso alla pagina tal dei tali.<br />
In un minuto scarso controllo, trovo l&#8217;errore e correggo.<br />
Però un dettaglio coglie la mia attenzione: quel contenuto ha 14 mesi. Sono ammirato. “Come mai Giuseppe (nome di fantasia) s&#8217;è imbattuto in una pagina tanto antica?”. Cerco la risposta e la mente indaga. Faccio l&#8217;errore di non alzare il telefono o scrivere una mail per chiedere. Penso al servizio promosso dall&#8217;articolo e lo sguardo si posa sui suoi <em>tag</em>. Ecco il lampo. Alcuni tag creano i legami semantici che tengono a galla questa pagina che ha  un sacco di pezzi d&#8217;informazione scaduti a dicembre dell&#8217;anno scorso. I termini per la fruizione del servizio vengono rinnovati ogni anno e al 1° gennaio i pezzi dell&#8217;anno prima chiudono il loro ciclo vita. Sono sostituiti da quelli nuovi, gli unici validi a tutti gli effetti con l&#8217;anno nuovo. L&#8217;insieme di istruzioni per l&#8217;uso, di allegati e moduli da compilare dell&#8217;anno prima non hanno più senso per il visitatore del sito che ha bisogno esclusivamente delle informazioni aggiornate. Quello che mi ha colpito non è che Giuseppe abbia trovato il refuso, ma che abbia letto una news stagionata 14 mesi, quando c&#8217;era quella più aggiornata. Forse lui aveva bisogno di fare un confronto e sono contento che abbia trovato ciò di cui aveva bisogno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ho rifatto il percorso come fossi una Persona che oggi, con l&#8217;anno nuovo,  ha bisogno dell&#8217;informazione aggiornata sul servizio specifico. Ho trovato anche la «pagina di Giuseppe», quella stagionata 14 mesi. L&#8217;articolo vecchio riporta chiaramente  l&#8217;anno anche nel titolo, ma se dalla lista cliccassi quel contenuto, potrei cadere in inganno. Sono di fronte a un <em>pezzo vecchio</em>, inutile e potenzialmente dannoso. Un pezzo vecchio in mezzo ai <em>pezzi nuovi</em>. In un sito giovane c&#8217;è equilibrio tra contenuti nuovi e vecchi. In un sito che ha 5 anni il pezzo vecchio è retrocesso, ma dobbiamo sapere che rimane lì con i suoi tag pronto a rubare la nostra scarsa attenzione alla  prima ricerca o navigazione. Bisogna trasformare questa  consapevolezza  in qualcosa di utile.</p>
<p>Mettiamo la data di scadenza ai tag. Magari riusciamo a evitare che alcuni portali diventino con il tempo splendidi labirinti di senso.</p>
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		<title>La cassetta degli attrezzi UXd, per il web marketing manager</title>
		<link>https://www.bonafficiata.it/2013/03/la-cassetta-degli-attrezzi-uxd-per-il-web-marketing-manager/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Mar 2013 16:58:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefano stravato</dc:creator>
				<category><![CDATA[archivio]]></category>
		<category><![CDATA[information architecture]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri sera ho tenuto il secondo seminario di Architecta, la Società italiana di Architettura dell&#8217;Informazione. La prima puntata, condotta da Rainwiz, era sul responsive content. Io mi sono occupato della relazione tra UXd e marketing e ho provato a capire quali sono gli strumenti e i deliverable che un web marketing manager può prendere dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri sera ho tenuto il secondo seminario di <a href="http://www.architecta.it/">Architecta</a>, la Società italiana di Architettura dell&#8217;Informazione.<br />
La prima puntata, condotta da <a href="http://twitter.com/rainwiz">Rainwiz</a>, era sul <a href="http://www.rainwiz.com/2013/03/06/trascrizione-e-riferimenti-del-webinar-ia-responsive-content-strategy/">responsive content</a>.<br />
Io mi sono occupato della relazione tra UXd e marketing e ho provato a capire quali sono gli strumenti e i <em>deliverable</em> che un web marketing manager può prendere dalla cassetta degli attrezzi di uno User eXperience designer.<br />
Per capire meglio quali argomenti trattare e come ho fatto vera e propria (magari, meglio una sorta di!) <em>user research</em>. Dieci giorni prima del webinar ho somministrato un questionario all&#8217;aula.<br />
II risultati sono stati utili sia per costruire i <em>deliverable</em>, ad esempio le Personas, sia per individuare le aree del web marketing che gli iscritti avevano più a cuore. Eccole:</p>
<ul>
<li>social media management</li>
<li>lead management</li>
<li>change management</li>
</ul>
<p>Il campo di interesse si è dunque allargato, toccando argomenti come il marketing di prodotto e l&#8217;organizzazione aziendale.<br />
Non è stato facile tenere tutto insieme in 45 minuti e alla fine non ho potuto rispondere a tutte le domande.<br />
Ho dato ancora un ritocco alle note della presentazione perché l&#8217;esposizione risulti più chiara.<br />
Fatemi sapere cosa ne pensate e fate pure le vostre domande.</p>
<p><iframe src="http://www.slideshare.net/slideshow/embed_code/17753056?startSlide=9" width="512" height="421" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" style="border:1px solid #CCC;border-width:1px 1px 0;margin-bottom:5px" allowfullscreen webkitallowfullscreen mozallowfullscreen> </iframe>
<div style="margin-bottom:5px"> <strong> <a href="http://www.slideshare.net/architectaIA/webinar-stetto20" title="Come diventare un web marketing manager migliore, grazie allo UXd " target="_blank">Come diventare un web marketing manager migliore, grazie allo UXd </a> </strong> from <strong><a href="http://www.slideshare.net/architectaIA" target="_blank">architectaIA</a></strong> </div>
<p>PS: Questa presentazione comincia dalla slide 9, se volete godervi anche il <em>prequel</em> dovete tornare alla prima slide!<br />
PPS: dimenticavo di ringraziare tutte le persone implicitamente o esplicitamente citate durante il webinar e il team di UXd che mi ha aiutato a preparare il webinar, fotografato durante il consueto progress mattutino.<br />
<a href="http://www.bonafficiata.it/immagina/photo/8474712747/standup-meeting-agile-uxd-starwars-heroes-master-yoda-darth-r2-d2-imperial-stormtrooper.html" class="tt-flickr tt-flickr-Medium" title="#Standup meeting #agile #uxd #starwars heroes  master Yoda, Darth, R2-D2, imperial stormtrooper"><img class="aligncenter" src="http://farm9.staticflickr.com/8505/8474712747_70f94eb78f.jpg" alt="#Standup meeting #agile #uxd #starwars heroes  master Yoda, Darth, R2-D2, imperial stormtrooper" width="500" height="500" /></a> </p>
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		<title>A testa in giù per comprendere l&#8217;Information Architecture, un bel regalo di Peter Morville</title>
		<link>https://www.bonafficiata.it/2012/03/a-testa-in-giu-per-comprendere-linformation-architecture-un-bel-regalo-di-peter-morville/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Mar 2012 10:37:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stetto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[information architecture]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa mattina alcuni architetti dell'informazione italiani, tra i quali Carlo, Federico, Yvonne m'hanno fatto un bel regalo retwittando «Understanding Information Architecture», una presentazione in prezi ideata da Peter Morville e illustrata da Jeff Callender.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina alcuni <a href="http://iasummit.it/2012/" target="_blank">architetti dell&#8217;informazione italiani</a>, tra i quali <a href="https://twitter.com/#!/simoncellicarlo" target="_blank">Carlo</a>, <a href="http://federicobadaloni.blog.kataweb.it/" target="_blank">Federico</a>, <a href="http://federicobadaloni.blog.kataweb.it/" target="_blank">Yvonne</a> m&#8217;hanno fatto un bel regalo retwittando «<a href="http://prezi.com/aafmvya6bk7t/understanding-information-architecture/" target="_blank">Understanding Information Architecture</a>», una presentazione in prezi ideata da <a href="http://semanticstudios.com/" target="_blank">Peter Morville</a> e illustrata da <a href="http://qltd.com/" target="_blank">Jeff Callender</a>.</p>
<p>Mi sono ritrovato immerso a schermo pieno in un densissimo percorso tra concetti che spiegano magnificamente l&#8217;IA, in soli 5 minuti. Ho raccolto tante parole chiave, che hanno effettivamente aperto alcune porte. Si tratta di ricordi ed esperienze che, messi assieme, mi danno il senso personale del mio essere <em>information architect. </em>Li appunto qui (più per me che per voi, che fareste prima a gustarvi la presentazione così com&#8217;è!).</p>
<p>Capovolgere una <em>site map</em> per offrire «multiple front doors» agli utenti, mi ricorda <a href="http://youtu.be/L57YvUvYOds" target="_blank">A testa in giù</a>, meraviglioso pezzo della mia adolescenza (l&#8217;ho già detto che sono appunti per me?).<br />
«Findable social objects», è la sfida per cui a un certo punto ho scelto i servizi e lasciato i prodotti.<br />
<a title="The Bridge of Information Architecture by Peter Morville, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/morville/6128043376/"><img src="http://farm7.staticflickr.com/6187/6128043376_3eb526fe1a.jpg" alt="The Bridge of Information Architecture" width="500" height="310" /></a><br />
<span id="more-661"></span><br />
«Bridge builders», per collegare gli utenti ai contenuti, le strategie e le tattiche, le <em>unit</em> e le discipline, le piattaforme e i canali, la ricerca e la pratica. I ponti mi sono sempre piaciuti, a cominciare da quello sulla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_ponte_sulla_Drina" target="_blank">Drina</a>, raccontato da Ivo Andric, che ispirò la mia tesi di laurea sul sistema di broadcast in ex Jugoslavia e nella quale mi occupai di «discorsi, modelli e pratiche della produzione interculturale». E poi mi piace <em>builders:</em> qualche hanno fa in brainstorming creammo un motto per una piccola <a href="http://www.chinaoverload.com/" target="_blank">agenzia</a> di comunicazione che suonava «everyday image &amp; talks builders».<br />
Ovviamente m&#8217;è piaciuto molto «Empathy for the user» che ha una splendida assonanza con un <a title="Sympathy for the devil" href="http://youtu.be/iLddJ1WceHQ" target="_blank">pezzo</a> che potrebbe essere la colonna sonora da cantare assieme a squarciagola prima di affrontare un progetto importante! Infine credo che comprerò <a href="http://www.amazon.it/Thinking-Systems-Donella-H-Meadows/dp/1844077268/ref=sr_1_2?ie=UTF8&amp;qid=1332409017&amp;sr=8-2" target="_blank">Thinking in systems</a>, che viene citato nella presentazione e mi ispira molto.</p>
<p>Che aggiungere? Chiederei a <a href="http://www.rainwiz.com" target="_blank">Raffaele</a>, fra gli architetti dell&#8217;informazione italiani che non ha retwittato perché è a <a title="Nola, in Louisiana" href="http://en.wikipedia.org/wiki/New_Orleans" target="_blank">Nola</a> dall&#8217;altra parte dell&#8217;Atlantico, di ringraziare  Peter e Jeff, se li incontrerà all&#8217;<a href="http://2012.iasummit.org/" target="_blank">IA summit</a>!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Designer, architetto dell&#8217;informazione, invia l&#8217;abstract che migliora la vita tua e nostra, entro il 12!</title>
		<link>https://www.bonafficiata.it/2012/02/designer-architetto-dellinformazione-invia-labstract-che-migliora-la-vita-tua-e-nostra-entro-il-12-iias12-call4papers/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 21:08:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stetto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[call4papers]]></category>
		<category><![CDATA[iias12]]></category>
		<category><![CDATA[information architecture]]></category>
		<category><![CDATA[summit]]></category>

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		<description><![CDATA[I summit di architettura dell&#8217;informazione mi piacciono molto. L&#8217;anno scorso ho partecipato al V summit italiano e al VII europeo a Praga. Mi sono fatto l&#8217;idea che queste manifestazioni siano irrinunciabili se vuoi: scrivere qualcosa di sensato e stimolante sul blocco note, dopo un anno di appunti presi alle riunioni, portare a casa un sacco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I summit di architettura dell&#8217;informazione mi piacciono molto.<br />
L&#8217;anno scorso ho partecipato al V summit italiano e al VII europeo a Praga. Mi sono fatto l&#8217;idea che queste manifestazioni <em> </em>siano irrinunciabili se vuoi:</p>
<ul>
<li>scrivere qualcosa di sensato e stimolante sul blocco note, dopo un anno di appunti presi alle riunioni,</li>
<li>portare a casa un sacco di entusiasmanti case study «di livello» da condividere con quei colleghi musoni che hanno sempre in bocca parole tipo «queste cose mica si possono fare veramente»,</li>
<li>fare le domande ai tuoi idoli (che in effetti sono umani come te, le domande le ascoltano davvero con piacere, se ti va bene le tue sinapsi partono, ti illumini e nasce là, sul momento, la soluzione che cerchi da tempo),</li>
<li>soprattutto, potere conoscere o incontrare di nuovo dal vivo persone splendide che hai passato un anno a leggere, commentare e <em>ilikeare:</em> per quanto siamo nerd, bere un bel bicchiere assieme fa sempre più piacere che premere un bottone.</li>
</ul>
<p>Per questo motivo non mi perderò i prossimi summit. Quello italiano si terrà  il <a href="http://www.iasummit.it/2012/" target="_blank">10 e 11 maggio 2012 </a> a Milano e quello europeo dopo l&#8217;estate a Roma. E , se sei designer o architetto dell&#8217;informazione, ti invito a considerare la possibilità di partecipare in qualità di relatore.<span id="more-618"></span></p>
<p>Faccio un cenno al summit italiano 2011, che ha avuto nomi e numeri da manifestazione di qualità e allo stesso tempo un&#8217;atmosfera intima e rilassata. Merito dell&#8217;organizzazione, che ha trovato la formula per tenere l&#8217;attenzione sempre alta.<br />
Un mix perfetto tra <strong>star</strong> dell&#8217;IA italiana e internazionale come <a href="http://xianlandia.com/" target="_blank">Christian Crumlish</a> che ha firmato il <a href="http://vimeo.com/23597174" target="_blank">keynote</a> introduttivo e <strong>speaker alla prima assoluta</strong>, selezionati dai «professionisti ed esperti italiani dell&#8217;Architettura dell&#8217;Informazione dopo una <em>blind peer review»</em> che a mio avviso è stato ottima. Questo mix perfetto ha lasciato noi partecipanti (quasi sempre) incollati alle poltrone e ha prodotto twittate live tali da rendere #iias2011 il trend topic italiano per i due giorni del summit.</p>
<p>Ho scritto «quasi sempre» incollati. Questo aspetto credo sia cruciale. Ci sono state un paio di presentazioni più lente: un po&#8217; per via del presentatore, perché non tutti abbiamo la stoffa dell&#8217;<em>anchorman</em>. Un po&#8217; per il tentativo preziosissimo e di inestimabile valore degli organizzatori: cercare interventi originali, prendersi il rischio di fare da talent scout e offrire l&#8217;occasione di scrivere un <em>paper </em>a chi non l&#8217;ha ancora fatto. Secondo me la scelta è stata premiante. Alla fine il conto non preventivabile  è di un paio di talk non troppo brillanti (durante i quali si posa la matita e si vede cosa hanno scritto gli altri su Twitter) e la scoperta piacevole di alcuni astri nascenti, che oggi brillano nel firmamento dell&#8217;IA italiana (e non solo). Mi pare un buon <em>deal</em>.</p>
<p>E allora a questo punto vale la pena di raccontare due storie, quella di <a href="https://twitter.com/#!/yvonnebindi">Yvonne </a>e di <a href="http://www.rainwiz.com" target="_blank">Raffaele</a>.</p>
<p><a href="http://www.linkedin.com/in/yvonnebindi" target="_blank">Yvonne</a>, è una <a href="http://www.linkedin.com/in/yvonnebindi" target="_blank">ricercatrice</a> dell&#8217;Università per stranieri di Perugia e studia il linguaggio dal punto di vista della sua usabilità. Al summit ci ha sorpreso con un <em><a href="http://www.iasummit.it/2011/wp-content/uploads/2011/05/bindi_pres.pdf" target="_blank">talk</a></em> costruito sugli ostacoli linguistici che siamo quotidianamente chiamati a saltare. Oltre a farci sbellicare dalle risate mentre ci illustrava con grande serietà concetti mai banali, ha vinto il premio per il miglior <a href="http://www.iasummit.it/2011/miglior-paper/" target="_blank">paper</a> a pari merito con l&#8217;ottimo Ian Eckert autore di “<a href="http://www.iasummit.it/2011/new-approaches-to-location-based-services/" target="_blank">New approaches to location based Services</a>” (splendido e commovente <em>case</em> su una piattaforma web e mobile per lo scialpinismo). Dopo questo <em>talk</em>, Yvonne ha aumentato i suoi interventi in giro per l&#8217;Italia, affermandosi come esperta italiana in usabilità delle parole.  L&#8217;ultima volta l&#8217;ho incontrata a novembre a Roma, in occasione di un suo <a href="http://www.slideshare.net/yvonne76/paroleagili-lusabilit-delle-parole" target="_blank">talk</a> all&#8217;<a href="http://www.agileday.it/front/programma-2011/" target="_blank">Italian agile day</a>. E mi raccontava di doverne preparare subito un altro! Ottimo per lei e per il summit, no?</p>
<p><a href="http://it.linkedin.com/in/rboiano" target="_blank">Raffaele</a> pochi giorni fa ha visto il suo paper «Ethnotelling for user generated eXperiences» diventare un articolo dell&#8217;ultimo numero del <a href="http://journalofia.org/about/" target="_blank">Journal of information architecture</a>, la rivista di riferimento per gli architetti dell&#8217;informazione. Un successo che non capita per caso, ma è frutto di un percorso fatto di  tappe successive: dopo la prima a Milano, Raffaele ha brillantemente discusso le sue tesi con l&#8217;attenta platea europea riunitasi a settembre a Praga, all&#8217;<a href="http://www.euroia.org/Programme.aspx" target="_blank">EuroIA</a>, per poi giungere al pubblico mondiale del <em>Journal</em>.</p>
<p>Insomma, questi «professionisti ed esperti italiani dell&#8217;Architettura dell&#8217;Informazione» che fanno la <em>blind peer review </em>hanno fiuto e probabilmente portano anche bene. Se avete un&#8217;idea per un paper, tiratela fuori e scrivete subito l&#8217;abstract: quest&#8217;anno tocca a voi!</p>
<p>La <a href="http://www.iasummit.it/2012/call-for-papers" target="_blank">call for papers</a> è aperta fino a domenica 12 febbraio.</p>
<blockquote><p>Puoi proporre un intervento su qualunque argomento, purché attinente l’architettura dell’informazione in senso stretto o i suoi legami con settori limitrofi come la user experience, l’interaction design, la biblioteconomia e le scienze dell’informazione. I contributi possono riguardare l’universo digitale in genere, quello mobile, o quello fisico.</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>AGGIORNAMENTO DEL 6/2/2012</p>
<p>PS: oggi navigando ho trovato due documenti splendidi</p>
<ol>
<li>il set di foto by <a href="http://www.flickr.com/photos/lyonora/" target="_blank">lyonora</a></li>
<p><a title="iias2011 by lyonora, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/lyonora/5692544285/"><img src="http://farm6.staticflickr.com/5110/5692544285_30af4a928d_m.jpg" alt="iias2011" width="240" height="161" /></a></p>
<li>una raccolta dei tweet con <a href="http://goo.gl/hUpVJ" target="_blank">#iias2011</a>.</li>
</ol>
<p>È ai limiti dell&#8217;amarcord, ma ci può ancora stare!</p>
<p>&nbsp;</p>
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			<wfw:commentRss>https://www.bonafficiata.it/2012/02/designer-architetto-dellinformazione-invia-labstract-che-migliora-la-vita-tua-e-nostra-entro-il-12-iias12-call4papers/feed/</wfw:commentRss>
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