<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>bonafficiata &#187; concetti</title>
	<atom:link href="http://www.bonafficiata.it/tag/concetti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.bonafficiata.it</link>
	<description>Il blog di stetto. Curioso dei posti dove hanno inizio le storie.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 23 Jul 2010 09:04:28 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>La comunità urbana e i suoi percorsi condivisi</title>
		<link>http://www.bonafficiata.it/2008/12/la-comunita-urbana-e-i-suoi-percorsi-condivisi/</link>
		<comments>http://www.bonafficiata.it/2008/12/la-comunita-urbana-e-i-suoi-percorsi-condivisi/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 13 Dec 2008 16:10:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stetto</dc:creator>
				<category><![CDATA[idee]]></category>
		<category><![CDATA[comunità urbana]]></category>
		<category><![CDATA[concetti]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[idea]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bonafficiata.it/?p=27</guid>
		<description><![CDATA[Oggi facciamo soprattutto percorsi individuali e autonomi per raggiungere punti di aggregazione collettiva. Percorsi che paradossalmente ci rendono ipocomunicativi e ipoconnessi in un mondo sempre più integrato.Credo invece che i percorsi condivisi assumeranno maggiori dimensioni e investiremo molto di più in essi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi 10 mesi ho iniziato a usare molto di meno l&#8217;auto per i miei spostamenti urbani. In realtà ho scoperto che tutti usiamo l&#8217;auto relativamente poco: <a title="Internazionale, 12/18 dicembre 2008" href="http://circolopasolini.splinder.com/post/19309216/La+macchina+si+%C3%A8+rotta">in media la macchina resta ferma 23 ore al giorno</a> (Henning Sussebach &#8211; Die Zeit)! Io posso permettermi questo lusso: vivo a 8 minuti dall&#8217;ufficio, il quartiere offre i servizi di cui ho bisogno, i collegamenti pubblici con il centro sono ottimi.</p>
<p>Quando usi meno l&#8217;auto percepisci di più il senso e le dinamiche della <strong>comunità urbana</strong> la quale è data non solo dai suoi punti di aggregazione, ma anche e soprattutto dai percorsi condivisi che compie per raggiungere questi punti. <strong>Un esempio</strong> di comunità urbana l&#8217;ho vissuto a Lyon durante l&#8217;intenso week end della fantastica <a href="www.lumieres.lyon.fr/">Fête des Lumières</a>: largo quanto le strade che percorreva, il magmatico flusso era composto da gente accomunata da cose che non t&#8217;aspetti uniscano tanto. Tutti presi dallo stupore per lo <a href="http://tinyurl.com/6azddr">spettacolo di luci</a> e suoni che si rinnovava a ogni angolo e piazza, oppure dalle grandi pedalate sui  <a href="http://www.velov.grandlyon.com/Index.1.0.html?&amp;no_cache=1">Vélo&#8217;v</a> (le bici in sharing) o ancora dai sorrisi, dalle chiacchiere, e dagli itinerari scambiati spontaneamente.</p>
<p>Oggi facciamo soprattutto percorsi individuali e autonomi per raggiungere punti di aggregazione collettiva. Percorsi che paradossalmente ci rendono ipocomunicativi e ipoconnessi in un mondo sempre più integrato. Credo invece che i percorsi condivisi assumeranno maggiori dimensioni e investiremo molto di più in essi.</p>
<p>Certo, oggi viviamo un momento difficile: di ritorno a casa sono stato accolto da una dura <a href="http://www.la7.it/approfondimento/dettaglio.asp?prop=infedele&amp;video=6786">trasmissione sulla crisi torinese</a>.</p>
<p>Quello che immagino in questo contesto è una <strong>comunità urbana </strong>con un suo linguaggio specifico. Sarà sempre più uno scambiarsi pensieri, idee e azioni in modo intelligente e solidale per superare i problemi comuni, sarà un modo di coltivare il nostro senso di appartenenza e d&#8217;essere più vicini agli altri. Vivere il quartiere, trovare collettivamente soluzioni sostenibili come il riciclaggio e lo sviluppo di servizi pubblici innovativi, fare ognuno piccoli gesti per ottenere grandi risultati, come abbassare la manopola del riscaldamento magari in cambio di incentivi, dialogare con i nostri vicini per scoprire dove e come fare acquisti migliori, saranno i primi passi per affrontare questa crisi ed essere parte attiva di una comunità sempre più urbana, solidale e civile.</p>
<p>L&#8217;idea di comunità urbana mi fa pensare al futuro in modo positivo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bonafficiata.it/2008/12/la-comunita-urbana-e-i-suoi-percorsi-condivisi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
