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Il portale dell’automobilista e l’utente verificato

Spinto da un banner su la Repubblica e dalla domanda: «Quanti punti ho sulla patente?» ho provato a registrarmi su Il portale dell’automobilista.

In questi giorni mi interessa capire come posso gestire la registrazione di un utente vero a un portale istituzionale  evitando che sia un impostore!

Nel caso de Il portale dell’automobilista pensavo che il numero di patente potesse essere un elemento valido per escludere casi di false identità. Invece il numero di patente non è un dato obbligatorio, ma è richiesto solo a chi vuole conoscere il saldo dei punti.

Egoisticamente sono contento, mi interessa ancor di più, perché magari posso replicarlo.

In realtà si tratta di una normalissima registrazione, anche un po’ macchinosa e con alcuni errori di usabilità (ho visto dopo anni il campo città lasciato libero). I dati richiesti sono email, cellulare e codice fiscale. È una procedura complicata e spiegata non benissimo ma alla portata di chiunque. Quello che vorrei sapere è se il ministero incrocia i dati che l’utente fornisce oppure si fida. Perché non potrebbe essere difficile recuperare i dati di un’altra persone (un parente, un collaboratore) per controllare i dati messi a disposizione sul sito, se tutto quello che occorre, alla fine, è un codice fiscale.

Insomma, alla fine ho scoperto di avere 26 punti e sono contento, però mi rimane il dibio sulla modalità di registrazione e la grande perplessità sull’usabilità di questo sito.

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Spaesamenti romani

Ieri sera, dopo aver fatto mille giri, sono salito rapido sul bus a Termini e ho selezionato una colonna sonora per le mie cuffie bose. Ho scelto come prima traccia

 

Mi tuffo nell’ascolto e nella lettura di Getting Real dei 37signals. È un intelligentissima lettura, un libro sul creare app di successo.
A piazza Fiume il 92 s’inabissa in un sottopassaggio, invece di seguire per via Po. Ohibò. Villa Borghese, it’s cool. Ma non è il 92, è l’M, che porta all’Auditorium. Va bene la musica, ma stasra live, no.
Mi godo il momento di spaesamento, faccio mente locale e l’autista mi conferma che posso scendere e tagliare per il parco.

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Mamma, ecco cosa faccio in ufficio! ;-)

ILUVUXDESIGN from lyle on Vimeo.

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Creatività divergente e convergente. Assieme.

Bella presentazione che rispecchia quello che avevo in testa, recentemente!

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Editoriale domus, il servizio è un’altra cosa!

Che bello, mi sono detto lo scorso anno, mi scarico l’app del cucchiaio d’argento. Mi promettono aggiornamenti settimanali. È durata tre settimane, poi più nulla. Adesso cosa scopro? Che su iTunes c’è la stessa app con più ricette. Dico, me la riscarico, l’ho già pagata. Niente. L’ho ripagata per intero. Peccato, editoriale domus. Perdi 100 punti.

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Parla come mangia, #trenitalia

“Il treno in partenza al binario 2 per Fara Sabina delle 10:27 non effettuerà servizio viaggiatori”

Adesso io so da circa 16 anni che Trenitalia offre molti servizi, perlopiù inutili per la maggior parte dei clienti, ma preziosi per chi viaggia con carta di credito aziendale (un po’ come le benzine super potenti e super costose, che ho visto fare solo a dirigenti e manager e solo una volta a Santolo per provare a spingere una vecchia Punto su per gli Appennini). Insomma servizi orpelli che non aiutano a espletare il servizio più importante: portare con puntualità milioni di pendolari.

Adesso, con la fretta addosso, e una valigia da 15kg e uni zaino da 5, che il treno al binario 2 partisse con o senza servizio viaggiatori a me cosa me ne poteva fottere? L’importante era che partisse per Diana, che bisogna andare a lavorare.

A un certo punto vedo una che si sbraccia a metà treno. Corro ancora più forte dovrò….

Binario 2 vuoto.
Binario 3 affollatissimo.
“Non effettua servizio viaggiatori.”

Ma voi a un vostro amico, se si rompe la macchina e non potete dargli un passaggio, lo chiamate e gli dite una frase tipo: “Vincenzo, l’auto in partenza come tutte le mattine per l’ufficio oggi non effettua il servizio passeggero”?
Vince’, ce la facciamo a piedi!

Trenitalia, parla come mangi.
Che a mangiare, mangi bene.

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Flip pages and the art of reuse things or reinvent the wheel!

I was thinking about a project of a brand new Italian magazine when I read this:

[Rupert Murdoch and Richard Branson] they’re missing the point of the iPad – you don’t have to reinvent the wheel and launch entirely new media publications, you just need to boldly rethink the user interfaces of existing ones.

Complete news here: http://www.readwriteweb.com/archives/big_flipboard_update_this_is_an_ipad_mag_done_right.php

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Una bella gara per l’ambiente, l’eco:GP

Le competizioni mi piacciono sempre. Soprattutto quelle senza esclusione di colpi ma corrette, sane. Di solito sono quelle più impegnative, ma anche le più divertenti. È il caso di Eco:GP che nasce per raccontare eco:)rive una tecnologia al servizio dell’ambiente che per funzionare ha bisogno dell’attiva partecipazione degli utenti. La storia è stata già racconta: prima bisogna sviluppare le tecnologie (e qui la competizione è più sportiva, accesa, alla Vaentino Rossi e Jorge Lorenzo, per intenderci). Dopo bisogna imparare come utilizzarle al meglio per avere il migliore impatto possibile. Gli studi del settore automobilistico, ad esempio, dicono che le tecnologie potranno darci – a costi sempre molto alti – motori che inquinano di meno, ma la parte che può fare un’automobilista è immediata, costa poco e ha effetti anche più rilevanti: fare un buon uso del mezzo, guidare bene (senza spingere inutilmente sull’accelaratore o frenare all’ultimo secondo quando è già rosso da tempo), prendere la macchina solo quando ne abbiano davvero bisogno e non possiamo usare mezzi alternativi (oggi la usiamo prevalentemente per fare meno di 5km, da soli… Perché non una bici?) moltiplicato per il numero di guidatori dà un risultato immenso.
Eco:Drive è un software molto intelligente: conosce la mappatura del motore e del cambio, accumula dati in forma anonima, analizza lo stile di guida e dà all’automobilista i consigli su come guidare meglio per rispettare l’ambiente e risparmiare carburante (ad esempio 200~300€ all’anno).

Se aggiungi eco:GP, un contest molto divertente, il successo è assicurato (questo è il mio augurio)!

Guidate bene.

Il contest di eco:)rive per trovare il miglior automobilista d'Europa.

PS: complimenti al team che sta curando quest’iniziativa!

Per maggiori info: http://www.fiatontheweb.fiat.it/late-competizione-che-riunisce-gli-ecodriver-d’europ/

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Una bella settimana in un post.

Ho passato davvero una bella prima settimana a Roma.
Non pensavo di trovarmi subito a mio agio in ufficio. Tutto merito dei nuovi colleghi (e forse di una macchinetta espresso che fa da polo d’attrazione per tutto il piano)!
Mi piace essere entrato subito nei progetti in corso con la sensazione, spero giusta, di poter dare nell’immediato il mio valore aggiunto.
Insomma, un inizio che mette di buon umore e merita di essere condiviso e ricordato.

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Fondazione Enasarco, arrivo!

Manca poco, due settimane, alla mia nuova sfida professionale.

Un grazie infinito a tutti i colleghi che mi hanno salutato con un calore e un affetto incredibili, sorprendenti. E una grande voglia di cominciare in Enasarco, per una nuova ed esaltante avventura, in un mondo, per me,  tutto da scoprire e costruire!