storie

PA. Il potere logora chi …deve assegnarti un medico di base. Peccato!

In questi giorni si svolge a Roma il Forum PA, ricco di keynote su smart cities, open data e tutto quanto possa contribuire a migliorare i servizi per il cittadino.
Ecco, magari diamo una email a tutti coloro che lavorano nella PA. Soprattutto se, come mi dice l’operatrice torinese della storia che vi racconterò, devono essere gli uffici pubblici a scambiarsi i dati necessari a erogare i servizi al cittadino. E non il cittadino a impazzire dietro alla burocrazia di uffici diversi e spesso chiusi.

Non aprite quella finestra

(Foto di Carlo Bonini)

La mia storia è semplice. Nato e residente a Napoli, ho avuto domicili sparsi per l’Italia da quando ho 18 anni.
Di solito mi ricordo sempre tardi di cambiare o rinnovare il  medico di base. Per chi è «domiciliato» il medico è temporaneo e dopo 12 mesi «scade».
La mia avventura comincia di mattina, con una solerte operatrice della ASL di Ciampino che consulta un sistema del ministero delle finanze per verificare che io non abbia già un altro medico.
Mi pare giusto.
Cosa scopre? Read more…

storie

Quelli che attacchinano post nel partito del sarchiapone

Riccardo Luna, in un interessante articolo di repubblica cita il segretario del partito dell’amore, che sta investendo sul modello Obama per vincere le prossime elezioni:

Una volta i ragazzi attaccavano i manifesti – ha spiegato il segretario – oggi è molto più facile ed efficace attaccare un post.

Niente meno Al ha detrattori interni:

Questa grande novità a me sembra tanto il partito del Sarchiapone.

Ma perché fino ad ora che partito è stato?

storie, UXd

A testa in giù per comprendere l’Information Architecture, un bel regalo di Peter Morville

Questa mattina alcuni architetti dell’informazione italiani, tra i quali Carlo, Federico, Yvonne m’hanno fatto un bel regalo retwittando «Understanding Information Architecture», una presentazione in prezi ideata da Peter Morville e illustrata da Jeff Callender.

Mi sono ritrovato immerso a schermo pieno in un densissimo percorso tra concetti che spiegano magnificamente l’IA, in soli 5 minuti. Ho raccolto tante parole chiave, che hanno effettivamente aperto alcune porte. Si tratta di ricordi ed esperienze che, messi assieme, mi danno il senso personale del mio essere information architect. Li appunto qui (più per me che per voi, che fareste prima a gustarvi la presentazione così com’è!).

Capovolgere una site map per offrire «multiple front doors» agli utenti, mi ricorda A testa in giù, meraviglioso pezzo della mia adolescenza (l’ho già detto che sono appunti per me?).
«Findable social objects», è la sfida per cui a un certo punto ho scelto i servizi e lasciato i prodotti.
The Bridge of Information Architecture
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storie

TAV: voglio il Bilancio di sostenibilità

Ordine pubblico, finanza, commercio, trasporti, anche psicologia. L’argomento TAV viene visto da molte prospettive, tra queste, visto che trattasi di un’opera di interesse pubblico, vorrei approfondire quella della responsabilità sociale d’impresa. Ovvero vorrei discuterne dopo avere condotto un’attenta e consapevole valutazione delle conseguenze economiche, sociali e ambientali. Siamo nell’epoca in cui tutte le più grandi aziende e organizzazioni a scopo di lucro creano dipartimenti e processi di corporate social responsibility e ogni anno fanno a gara per stilare il migliore bilancio di sostenibilità: Enel, Eni, Vodafone, Fiat, Credito cooperativo….
Al momento il migliore bilancio sulla TAV mi pare quello presentato ieri a servizio pubblico da Marco Travaglio.  È di insostenibilità.

Il governo tecnico, tutte le istituzioni e le aziende coinvolte hanno una responsabilità sociale e anche se non vogliono gestire oggi questo aspetto ne dovranno rispondere in futuro.

In Italia, dove la politica viene spesso vista più con un’ottica aziendalista, che di insieme di scelte per il bene comune, le competenze per fare un Bilancio di sostenibilità non mancano. Il governo deve esigere un bilancio di sostenibilità da chi gestisce la TAV,  e poi, se non se la sente di prendere una scelta responsabile, ne chieda conto a ognuno di noi con un referendum. Ci dica:

  1. chi sono gli stakeholder e quali sono quelli che ascolta. Travaglio cita politici del trasversale partito preso, imprenditori disonesti e la ‘ndrangheta;
  2. quali sono gli strumenti e i canali di interazione. Nel bilancio di Travaglio si citano solo le forze dell’ordine, si può migliorare questo capitolo;
  3. quali sono le aspettative degli stakeholder. Al momento si parla di un impatto negativo sulla salute di 10’000 nostri concittadini.

È vero ce un rischio c’è. Alcuni bilanci di sostenibilità, specie in passato, sono stati un esercizio di stile, sfociando nel greenwashing e altre porcate.  Come cittadino italiano credo che  farlo tenendo conto della strategia 2011-2014 impostata dalla Commissione Europea sarebbe un ottimo inizio.

Verso la pace

Flickr by mr.bong.bing

storie

Trenitalia: poggiatesta mi fai ribrezzo

L’ultima volta era di colore grigio chiaro. E mi son detto, dai, che mi fai lo schifiltoso? E mi sono addormentato senza altri pensieri.
Questa volta il velo usa e getta, la foderina che ricopre i poggiatesta degli intercity è grigio scuro, tendente al marrone.

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Un ragazzo entrato nello scompartimento dopo di me, ha visto le condizioni del suo poggiatesta e ha messo un berretto di lana (adesso ci saranno 20 gradi). Io mi sono ricordato di una signora 5 o 6 anni fa che prendeva un fazzoletto e ne separava i veli.

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Ovviamente con questa storia non aggiungo nulla di nuovo: se ne parla da tempo.

Però chiedo, ci sarà un responsabile che io possa denunciare? E un giovane neolaureato che se lo mettiamo al posto di questo responsabile ci mette le foderine pulite?

storie

Free press, coi soldi del comune di Roma

E niente, vai al bar, ordini un caffè e te lo intossichi, perché trovi questa rivista e pensi bene di sfogliarla:

Ditemi che è carta utile per il cittadino della Capitale

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UXd

Designer, architetto dell’informazione, invia l’abstract che migliora la vita tua e nostra, entro il 12!

I summit di architettura dell’informazione mi piacciono molto.
L’anno scorso ho partecipato al V summit italiano e al VII europeo a Praga. Mi sono fatto l’idea che queste manifestazioni siano irrinunciabili se vuoi:

  • scrivere qualcosa di sensato e stimolante sul blocco note, dopo un anno di appunti presi alle riunioni,
  • portare a casa un sacco di entusiasmanti case study «di livello» da condividere con quei colleghi musoni che hanno sempre in bocca parole tipo «queste cose mica si possono fare veramente»,
  • fare le domande ai tuoi idoli (che in effetti sono umani come te, le domande le ascoltano davvero con piacere, se ti va bene le tue sinapsi partono, ti illumini e nasce là, sul momento, la soluzione che cerchi da tempo),
  • soprattutto, potere conoscere o incontrare di nuovo dal vivo persone splendide che hai passato un anno a leggere, commentare e ilikeare: per quanto siamo nerd, bere un bel bicchiere assieme fa sempre più piacere che premere un bottone.

Per questo motivo non mi perderò i prossimi summit. Quello italiano si terrà  il 10 e 11 maggio 2012 a Milano e quello europeo dopo l’estate a Roma. E , se sei designer o architetto dell’informazione, ti invito a considerare la possibilità di partecipare in qualità di relatore. Read more…

idee, storie

Fatto a mano da Manu. Per stetto

Inizia l'opera
In questi giorni sono a Napoli e ne approfitto per vedere i vecchi amici. Ieri sono andato a trovare Alberto e Manuela. Ho passato una bella serata tra una pizza, molte chiacchiere e un po’ di musica da condividere. E, soprattutto, ho ricevuto uno splendido regalo: una morbida e calda copertina per il mio MacBook 13″.

Avevo portato il Mac per prendere qualche disco dalla splendida collezione di Alberto e, senza pensarci due volte, Manuela ne ha approfittato per prendere le misure al volo con un gessetto e s’è messa subito all’opera.

M’ha chiesto le preferenze in fatto di tessuti e colori,  ha ritagliato le lettere e una mela morsicata e in men che non si dica ha creato un gadget divertente e personalizzato.

Fatto proprio su misura.
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storie

La stoffa del leader

Ieri sera ero a spasso per il Pigneto con Luca e Gaetano, cari amici e fondatori di Italic, un pregevole e giovane mensile giunto al suo 7 numero, e con Francesco.  Io gli parlavo dell’articolo di Gramellini, Una vita con B, che la mattina Raffaele aveva letto a me e Vincenzo, chiedendoci di indovinare chi lo scrivesse. Ignorando che Gramellini si fosse occupato per 15 anni di sport (chi lo sa che stile aveva?) non ci sono proprio arrivato. L’articolo è scritto bene, come mi suggeriva un amico su facebook, sembrerebbe la sceneggiatura di un film. Tipo Il divo di Sorrentino, aggiungerei. Insomma un ritratto di Berlusconi crudo, duro. Che condivido e trovo utile.

«Pareggia l’articolo di Calabresi». E qui Gaetano racconta una storia che non conoscevo e che ho ritrovato accennata in un vecchio articolo del Corriere. Read more…

di che pasta sei?

Pasta cogli zucchini

Pasta di qualsiasi formato, ma direi corta.

Porzione per single.

In ordine di apparizione:
Padella
Olio
Cipolla
Carota (4 pezzettini micro)
Guanciale
Zucchini
(*)
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