
In questi giorni sono a Napoli e ne approfitto per vedere i vecchi amici. Ieri sono andato a trovare Alberto e Manuela. Ho passato una bella serata tra una pizza, molte chiacchiere e un po’ di musica da condividere. E, soprattutto, ho ricevuto uno splendido regalo: una morbida e calda copertina per il mio MacBook 13″.
Avevo portato il Mac per prendere qualche disco dalla splendida collezione di Alberto e, senza pensarci due volte, Manuela ne ha approfittato per prendere le misure al volo con un gessetto e s’è messa subito all’opera.
M’ha chiesto le preferenze in fatto di tessuti e colori, ha ritagliato le lettere e una mela morsicata e in men che non si dica ha creato un gadget divertente e personalizzato.

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Ieri sera ero a spasso per il Pigneto con Luca e Gaetano, cari amici e fondatori di Italic, un pregevole e giovane mensile giunto al suo 7 numero, e con Francesco. Io gli parlavo dell’articolo di Gramellini, Una vita con B, che la mattina Raffaele aveva letto a me e Vincenzo, chiedendoci di indovinare chi lo scrivesse. Ignorando che Gramellini si fosse occupato per 15 anni di sport (chi lo sa che stile aveva?) non ci sono proprio arrivato. L’articolo è scritto bene, come mi suggeriva un amico su facebook, sembrerebbe la sceneggiatura di un film. Tipo Il divo di Sorrentino, aggiungerei. Insomma un ritratto di Berlusconi crudo, duro. Che condivido e trovo utile.
«Pareggia l’articolo di Calabresi». E qui Gaetano racconta una storia che non conoscevo e che ho ritrovato accennata in un vecchio articolo del Corriere. Read more…
Pasta di qualsiasi formato, ma direi corta.
Porzione per single.
In ordine di apparizione:
Padella
Olio
Cipolla
Carota (4 pezzettini micro)
Guanciale
Zucchini
(*)
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Sono alla fermata del bus e la modernissima palina elettronica mi indica un’attesa di 6 minuti.

A questo punto mi chiedo: cosa dice il sito online?
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Ma voi ce l’avete una via dell’Amba Aradam? È una via il cui nome mette di buon umore e che percorsa sotto la luce tenue del mattino ha tutto il fascino delle strade romane che passano tra mura, teatri e parchi antichi.
Il nome, invece, ricorda una brutta storia, un crimine efferato. Quello consumato nelle grotte dell’Amba Aradam fu una dei peggiori crimini della storia dell’Italia fascista, che costò la vita a più di mille uomini del movimento di liberazione e vecchi donne e bambini al loro seguito, uccisi con gas micidiali banditi dalla comunità internazionale (Italia compresa), ma il cui uso veniva autorizzato dall’allora Premier.

Un tempo per colazione prendevo pane e marmellata e una tazzina di caffè, il tutto anticipato da ampie bevute di bicchieri d’acqua fresca di rubinetto.
L’odore del caffè segnava l’inizio di una nuova giornata. Che a un certo punto ha cominciato ad essere all’insegna dell’acidità di stomaco.
Poi in casa è arrivato un frullatore. Era aprile. Adesso la giornata comincia con un bel bicchiere di frullato di frutta fresca. Le vitamine al posto della caffeina. È passato qualche mese e posso dire che funziona.
Stamattina una banane, due pesche, un’arancia, mezza carota. E poi avrei voluto aggiungere un tocco di zenzero, ma Mimmo (il mio fruttivendolo di fiducia, d’origine egiziana), che non lo aveva, m’ha consigliato di aggiungere del sedano. Qualche cubetto di ghiaccio e devo dire che Fabrizio ed io ce lo siamo bevuti con piacere.
Buon inizio di giornata a tutti
Ps: al momento le bucce rappresentano la parte più consistente dei rifiuti organici.

In queste due settimane di agosto ho usato l’auto: cominciare la giornata con il vento tra i capelli, arrivare in ufficio in 20 minuti e trovare subito parcheggio, uscire e andare al lago a farsi il bagno, sono stati tutti motivi più che validi per non sfruttare la Metrebus card, l’abbonamento annuale ai mezzi pubblici di Roma e provincia.
Oggi invece sono tornato sulle rotaie: ho preso uno dei tanti trenini che in 15 minuti da Ciampino portano a Roma Termini e poi la metro B per 5 fermate.
Ammetto che in questo periodo da automobilista mi sono mancate soprattutto le letture degli articoli preferiti raccolti durante il giorno con Instapaper, il suo scrolling automatico e la ricerca contestuale delle parole inglesi che non capisco. E poi mi sono reso conto che camminare nella folla di colleghi e studenti pendolari, turisti e immancabili gruppi di suore, mi mette sempre di buon umore. Adesso la folla è ancora rada, ma anche quando non lo è più mi piace sempre camminarci dentro, perché credo mi ricordi quando uscivo di casa da piccolo a Napoli: la Pignasecca, il nome della via principale del quartiere dove sono cresciuto, era ancora più densa di persone.
Buon rientro a tutti.

Ieri al cinema abbiamo visto Tatanka e siamo usciti dalla sala con sensazioni diverse.
Come tutti i film ambientati dalle mie parti, mi lascio coinvolgere e ho incassato qualche colpo anche io. I miei compagni di visione invece lo erano molto di meno, le vicende raccontate, i personaggi, i cazzotti e i colpi di pistola sembravano averli appena sfiorati, ma soprattutto lasciati un po’ delusi.
Dopo Gomorra, questo Sud deve fare uno sforzo in più per raccontarsi, per creare narrazioni che facciano del suo dramma materia capace di trovare identificazione, di creare empatia anche in chi non ne è toccato personalmente.
Il protagonista della vicenda, Tatanka, è interoretato dal giovane Clemente Russo: non sapevo fosse un vero boxer è che Manganelli lo abbia sospeso per sei mesi dal suo incarico di poliziotto, facendogli rischiare davvero di saltare le Olimpiadi di Londra. Vai Clemente, vai!
Sto preparando la lezione per il corso di Social media marketing di giovedì prossimo e riguardavo la parte relativa all’ascolto delle conversazioni online, attività dalla quale non si può prescindere se si vuole avere una degna presenza online .
Ogni volta che affronto questo argomento mi torna in mente la conversazione con Guido Vetere, un paio d’anni fa a Padova: l’ascolto deve essere essenzialmente fatto da persone, le macchine difficilmente potranno averla vinta sul nostro modo di procedere per antìfrasi.
Responsabili d’azienda, assumete un giovane appassionato di marketing e comunicazione, fresco di laurea e con la voglia di portare valore aggiunto al vostro team. Dategli la responsabilità di ascoltare quanto si dice online su di voi e di raccontare a voi e ai vostri colleghi (marketers, ingegneri, designer, PR e CRM manager) ogni input, idea o storia interessante che raccoglie. Vedrete che sarà la migliore assunzione che avrete fatto negli ultimi anni.